Freedom Call: intervista a Chris Bay

L’anno 2000 sembra una vita fa! Come sembra che si sia tenuto una vita fa, uno degli migliori minifestivals organizzati sul suolo italiano: il Metal Gladiators. A quella storica data parteciparono oltre ai nostrani Labyrinth e Domine anche i Gamma Ray ed i Freedom Call. Il sottoscritto si innamorò da subito del sound diretto (commerciale?) e “really sunny” della band di Chris Bay e di Dan Zimmermann, tanto da attendere il seguito di ‘ Crystal Empire’ con una certa ansietà. Il giorno della pubblicazione è arrivato e tocca proprio al cantante Chris, avere una serenissima conversazione con Metallus, desideroso di tastare il polso alla band.

Comincio con una domanda che di solito viene posta al termine di un’ intervista. Siete reduci da un tour europeo assieme ai Blind Guardian: come è andata ?

“E’ stato tutto perfetto ! Abbiamo avuto una notevole chance: suonare con un grande gruppo e sempre davanti ad una grande platea di pubblico, come è accaduto in Germania. Tutto esaurito quasi tutte le sere e, se posso essere sincero, non mi aspettavo che le cose andassero così bene. Grazie a tutti i fans che hanno i Blind Guardian , abbiamo avuto modo di far conoscere la nostra musica anche chi, magari, non ci aveva mai mai ascoltato. Si… sono stato proprio soddisfatto di come sono andate le cose !”

Ti ho fatto subito questa domanda, perché mi è sembrato strano che foste andati in tour senza nemmeno avere fuori il disco..

“E’ giusto ciò che mi chiedi.. In effetti non è l’ ideale andare in tour prima dell’uscita di un album, ma non potevamo dire di cambiare le date ai Blind Guardian, dato che le avevano fissate da tempo. Posso dirti che questo tour non è stato un vero e proprio supporto al nostro nuovo album ‘Eternity’, quanto invece un mezzo per pubblicizzare un po’ il nome Freedom Call, dato che siamo a tutti gli effetti una nuova band sulla piazza del metal. Per ‘Eternity’ stiamo programmando in questi giorni un headlining tour – ma potrebbe trattarsi anche di un co-headlining tour – per settembre… anche se alla fine penso che, sia che suoniamo o no come gruppo principale, tutti i nostri shows siano sempre una buona pubblicità per il nome Freedom Call.”

Già che ci siamo, ti chiedo anche se pensi di includere l’Italia in questo tour autunnale..

“Spero proprio di si.. A dire il vero pensavamo di riuscire ad includere il tuo paese anche nel tour coi Blind Guardian, ma tutto era gia fissato per loro, avendo già incluso nel loro tour, come unica data italiana, il Gods Of Metal… un festival dove le bands che vi avrebbero preso parte, erano già decise da diversi mesi . I giochi erano già fatti, ma come ti ripeto, spero tanto di portare lo show dei Freedom Call dalle vostre parti in settembre!”

Attendiamo speranzosi ! Parliamo un po’ di questo nuovo ‘ Eternity’: più che in ‘Stairway To Fairyland’ ed in ‘Crystal Empire’, ho percepito una forte carica positiva .. che mi dici in proposito?

“Penso che, in generale, i Freedom Call siano una band che pensa in modo positivo ad oltranza. Vediamo la vita in modo solare e divertente ed è questo che vogliamo comunicare con le nostre canzoni. La mia opinione è che la musica DEVE comunicare un messaggio positivo: a me innanzitutto che devo comporla, ma in modo conseguenziale anche ai ragazzi che ascolteranno ciò che canto. Per esempio, quando siamo in tour non voglio assolutamente terminare il concerto con un cattivo feeling o con qualche tipo di “depressione” addosso, voglio dare divertimento, ma lo voglio anche vivere in prima persona questo divertimento. Credo di vivere nella luce e non nell’ombra e credo anche sia la cosa migliore dare alla gente una motivazione ed un’ispirazione positivi per vivere la vita. Per farmi capire meglio, desidero che la gente capisca che si possono cambiare alcuni dei problemi personali in esperienze positive e la musica dei Freedom Call ha questo compito: far comprendere che tutto si può superare e vivere la vita come una continua festa!”

Prendiamo una canzone come ‘Warriors’ : dal titolo, tutto farebbe pensare al solito pistolotto sull’orgoglio del guerriero, la chiamata alle armi e via dicendo: ed invece…

“Sai che hai citato la mia canzone preferita dell’intero album? E comunque, si… anche in una canzone come ‘Warriors’ troverai un messaggio positivo, che ti fa comprendere quanto sia migliore la via della luce, rispetto alle tenebre. L’abbiamo anche inclusa nella set list di questo tour con i Blind Guardian assieme ad altre tre canzoni da ‘ Eternity’ : ‘Metal Invasion’, ‘Eyes Of The World’ e ‘Land Of Light’. Nella prima parte del tour abbiamo registrato anche un live album , di cui però, non è ancora stata fissata la data di pubblicazione, in quanto ‘Eternity’ ha priorità su tutto. E’ stato bello vedere come i ragazzi che erano ai concerti, abbiano assimilato subito le nuove canzoni, pur non avendole mai ascoltate prima. Un buon segno sicuramente!”

Consentimi di dire che suona strano il fatto di registrare un live, prima del disco da studio…

“Ah! Ah! Lo so.. è un poco strano! Ma posso spiegarti: è una co-produzione fatta con Charlie Bauerfeind , che è anche il producer di grossi gruppi come i Guardian… si è occupato lui di tutte le registrazioni dallo studio mobile. I Blind Guardian dovevano registrare un grosso live album, per trarne anche un DVD. I microfoni e la strumentazione erano già li pronti, e ci si prospettò di registrare delle date in modo molto economico. Non credo si tratterà di un vero e proprio live album, quanto più un omaggio ai nostri fans. Metà del disco sarà tratto da questo tour , mentre l’altra metà probabilmente sarà composta da cover versions mai ascoltate prima. Sicuramente non succederà come per l’EP ‘Paragon’ che venne pubblicato solo in Francia e Giappone, a discapito degli altri fans che per averlo dovevano e devono tutt’ora ordinarlo tramite canali internazionali , pagandolo di più! E’ una cosa che non dovrà più accadere: o questo nuovo live verrà pubblicato in tutto il mondo o non se ne farà nulla!”

Siamo usciti un poco dal seminato.. tornando ad ‘Eternity’, cosa mi puoi dire delle liriche delle canzoni ? E’ una continuazione della storia iniziata con ‘Stairway To Fairyland’ ?

“Si… si tratta anche questa volta di un concept che termina la storia continuata con gli scorsi due dischi, ma abbiamo apportato alcune modifiche circa la stesura dei testi della canzoni. Finora ci siamo solo cimentati con tematiche fantasy, ma con ‘Eternity’ abbiamo inserito elementi di vita personali ed esperienze reali che si sono come fuse alla perfezione con storie di pura fantasia. Canzoni come ‘Bleeding Heart’ e ‘Turn Back Time’, sono pregne di quelle esperienze personali ed emozionidi cui ti ho parlato. Non credo che sia stata una cattiva idea fondere due mondi come quello della fantasia con quello della realtà, in quanto nella vita di tutti i giorni credo bisogni volare con la propria mente, evadendo dagli schemi.”

Parliamo un attimo di Dan Zimmermann: come pensi che lui veda il fatto (e l’impegno) di suonare in due bands come Gamma Ray e Freedom Call ? Non credi possa essere stressante per Dan ? Ricordo il Metal Gladiators 2000, dove si sciroppò ben due show con le sue due bands, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro..

“Io penso che quel ragazzone ce la faccia alla grande.. ricordo bene anch’io quello show, e nonostante i Gammas e i Freedom siano due power metal bands ha retto il ritmo forsennato delle nostre canzoni, suonando in modo eccellente in entrambi gli shows! E’ un ottimo musicista ed anche quest’anno allo Sweden Rock, Dan suonerà con noi nel pomeriggio e poi con i Gamma Ray alla sera: come vedi la sua sembra più una missione.. ah ! Ah! Scherzi a parte, è tutto ok ed anche Kai vede bene questa sua doppia attività.”

Uno dei motivi “secondari” per cui ti ho fatto questa domanda, sono le molteplici assonanze, tra le due bands, in molte delle canzoni dei Freedom Call..

“Sono d’accordo con te quando dici che vi sono assonanze nella sezione ritmica dei Freedom Call con quelle dei Gamma Ray: d’altronde il batterista è il medesimo! Per quel che mi riguarda dedico moltissimo lavoro alle melodie delle nostre canzoni , per cercare l’idea buona e l’originalità di un pezzo. I Gamma Ray, per come la vedo io, sono molto differenti da noi: loro hanno un sound molto più aggressivo e ricco di chitarre, noi , invece ci incentriamo molto sulla melodia e sui passaggi legati alle tastiere. Non è un problema per me se mi viene detto che la mia band ha delle somiglianze nel suono di altri gruppi: Helloween, Gamma Ray, Labyrinth o Rhapsody, hanno molto in comune tra loro: parti melodiche, sinfonie.. tutto sta all’orecchio dell’ascoltatore percepire le differenze che rendono unico il sound di una data band.”

Come ti è sembrato missare il disco, avendo a fianco un vate della produzione del calibro di Charlie Bauerfeind ?

“Penso che Charlie sia il produttore con la maggiore esperienza in questo genere musicale. Ne è riprova il fatto che le bands metal più popolari si affidano a lui per le loro release. Nel periodo in cui stavamo lavorando a questo disco, Charlie era molto impegnato coi Blind Guardian, difatti si occupò solo del missaggio di ‘Eternity’ presso i Twilight Hall Studios , mentre della registrazione ci siamo occupati io e Dan a Norimberga. Nonostante il prodotto registrato fosse a nostro avviso molto buono, eravamo consci del fatto che il missaggio finale sarebbe servito a dare quel qualcosa in più, che ora hai potuto ascoltare sul promo che hai tra le mani (un ottimo lavoro davvero!! NdA). Charlie ha tante qualità per molte cose, ma è anche l’uomo giusto che sa dare la giusta energia ed aveva le giuste motivazioni per aiutarci a rendere ‘Eternity’ così speciale. Può sembrare che in un disco tutto si aggiusti nel missaggio, ma penso sia solo la parte finale – importante, certo – per amplificare la qualità del lavoro svolto dai singoli musicisti nelle sessions di registrazioni. Tutto parte da li: servono sempre delle buone registrazioni… solo allora un produttore come Charlie potrà far dare il massimo della resa a tutte le canzoni di un disco !”

In ‘Eternity’ compaiono poi anche due special guests, Tobias Sammet degli Edguy e Oliver Hartmann degli At Vance: le motivazioni ?

“Beh , conosco Toby da diverso tempo, circa sette anni .. era quasi un bambino! Più o meno dallo stesso tempo conosco Oli e con lui ho suonato assieme in diverse cover bands. Chiamai entrambi per delle sessions e rimasi soddisfatto del risultato.. sono dei veri profesionisti, degli ottimi cantanti, ma soprattutto sono ragazzi molto gentili e disponibili. Hanno cantato i cori di due–tre pezzi a testa, ma non mi chiedere quali, perchè ho un piccolo vuoto di memoria al momento, eh! Eh! Mi sono trovato molto bene a lavorare con loro!”

Guests di tutto rispetto, per un album che si prepara ad essere assimilato anche da chi con il metal e con il rock duro ha poco a che fare…

“Vedi, noi siamo quello che suoniamo… Il nostro modo sereno, allegro di vedere e vivere la vita si rispecchia nelle nostre canzoni, che poi esse abbiano un sound affabile e catturino l’attenzione di nuovi fans o che persone – che non hanno mai ascoltato metal – ci dedichino un occhio di riguardo, beh… questo mi rende felice! Non riusciremmo mai a dare un feeling negativo o buio come accade per il black o il gothic, e quindi ci accontentiamo di piacere a persone che ci somigliano come attitudine di vita, non certo ad un black metal fan.”

Che altro aggiungere ? Vi attendiamo in Italia per settembre, allora…

“Lo spero tanto… spero di venire in Italia il più presto possibile, come spero anche che ‘Eternity’ piaccia a tutti i nostri fans e non solo! Un grosso “ciao” (detto in italiano; ndA) a tutti voi !”

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