Das Ich: Intervista a Bruno Kramm

Allora Bruno, vi trovate bene in Italia? Questo è il vostro quarto concerto di supporto a ‘Cabaret’, come sono andati gli show precedenti?

“Ci troviamo sempre bene qui in Italia, il clima è fantastico, il cibo è ottimo, passiamo le giornate a ingozzarci, ah,ah,ah! Le altre date sono andate bene, a Roma purtroppo non c’era molta gente ma ci siamo comunque divertiti, mentre a Napoli e a Siena…un vero successo! E speriamo che vada tutto bene anche stasera. Sai, quattro show così concentrati in pochi giorni sono veramente tanti, non vorremmo che la stanchezza ci giocasse brutti scherzi!”

Ci vuoi presentare ‘Cabaret’, il nuovo album?

” ‘Cabaret’ innanzitutto non ha niente a che vedere con l’omonimo film, è un concept completamente diverso dove abbiamo cercato di creare il teatro nel teatro. Siamo musicisti ma anche attori e questa volta abbiamo voluto mettere in scena una vera e propria pièce. La prima song è un’introduzione che invita l’ascoltatore ad entrare nel ‘Cabaret’, in questo mondo grottesco che mette a nudo il lato misterioso, il lato mascherato dell’uomo. Le canzoni si susseguono ad ognuna esprime uno di questi aspetti. Sono tutte legate tra loro e relative alle emozioni umane, alle credenze popolari, anche a tappe della vita si potrebbe dire. A questo proposito vorrei presentarti la guest dell’album, è una cantante, si chiama Marianne Iser e presta la sua voce sulla canzone ‘Nahe’. ‘Nahe’ è una song relativa alla teatralità che l’uomo pone nella sua sfera sessuale, un risvolto fondamentale dell’emozionalità umana. La voce femminile è perfetta per esprimerla. Tornando al concept, nella traccia conclusiva l’ascoltatore viene letteralmente buttato fuori da questo teatro. Da un punto di vista lirico, questo è ‘Cabaret’.”

E sul lato musicale? Pensi che ci siano delle novità rispetto alle vostre passate releases?

“Abbiamo impiegato circa un anno per lavorare a ‘Cabaret’, considerando la composizione di musica e testi, la registrazione, l’artwork e le foto promozionali. Trovo che il nuovo album suoni molto organico, molto naturale. Ovviamente il sound è sempre elettronico, ma per riproporre al meglio l’atmosfera del cabaret abbiamo aggiunto altri strumenti più classici o sinfonici, come gli archi e il mellotron. Ma l’album è comunque molto scorrevole, te lo assicuro. Dal punto di vista del soggetto le tematiche sono oscure, pessimiste, contengono una forte critica ad alcuni lati della società. Le canzoni sono comunque vicine al nostro trademark, te ne accorgi subito che sono dei pezzi dei Das Ich. E in più, c’è questo legame con le tematiche portanti, che si sposano alla perfezione con la nostra musica.”

Il titolo ‘Cabaret’ ha un qualcosa di teatrale e lascia intendere che lo spettacolo si baserà anche sul fattore visivo, confermi?

“Certo che sì, ma noi siamo una band estremamente visiva e lo siamo da sempre. Diamo una grande importanza a come ci presentiamo sul palco, a come ci vestiamo a come…ci acconciamo i capelli, ah,ah! (e tira scherzosamente le sue codine a mo’di corna! n.d.a.)”

Bruno, vuoi parlarci del lavoro che state svolgendo con la Danse Macabre, la vostra etichetta personale? Questa sera apriranno per voi i Metallsprhunde, che se non sbaglio fanno parte della vostra scuderia, vero?

“Sì, i Metallsprhunde sono svizzeri, sono un four-piece molto in gamba e ci stanno accompagnando in questa parte del tour. Naturalmente siamo sempre in cerca di band valide per l’etichetta. Pensiamo che a una band giovane come sono i Metallsprhunde, sia giusto dare l’opportunità di partire in tour per farsi conoscere e promuovere la propria musica.”

Ti faccio una domanda maligna…Sulla cover del CD ci sei tu Bruno, nei panni di un burattinaio. La tua mano muove i fili di Stefan, che invece interpreta una marionetta. Vi sarete mica ispirati alla copertina di ‘The Number Of The Beast’ degli Iron Maiden?

“No, l’idea è stata nostra e non ci siamo ispirati a niente di particolare. Questo soggetto del burattinaio e della marionetta può in effetti sembrare un po’ obsoleto, ma si adattava alla perfezione al contenuto lirico dell’album.”

I Das Ich sono considerati come dei pionieri dello stile detto electro/gothic. Ci sono delle band attuali che seguite con interesse o tra le quali notate continuità con il vostro stile?

“Domanda molto interessante! ‘Cabaret’ uscirà infatti in una versione limitata, un box set contenente il CD, un DVD e un album di remixes intitolato ‘Variete’, nel quale si può ascoltare il lavoro di giovani band tedesche di electro/gothic di seconda generazione, tra le quali ce ne sono alcune veramente ottime. E’interessante per noi osservare i risultati che questi ragazzi hanno ottenuto sui nostri brani. Apprezziamo la loro musica, è simile a quello che era il nostro stile agli esordi. Li vediamo un po’ come una nostra continuazione, anche perché questi ragazzi hanno un approccio al mondo musicale simile al nostro, ossia quello di vedersi come degli attori all’interno di un grande teatro…A loro auguriamo il meglio e una discografia vasta e piena di successi.”

Ti chiedo un’ultima curiosità. La musica dei Das Ich è senza dubbio intrigante e ballabile, ma al tempo stesso affrontate tematiche molto profonde. Pensi dunque che la vostra musica si possa definire in prevalenza intrattenitoria o vorresti che gli ascoltatori ne uscissero arricchiti, magari imparando qualcosa?

“Non abbiamo la pretesa di essere degli insegnanti, né ci sentiamo avvicinabili a dei messia, come alcune band pop dal successo planetario. Per prima cosa vogliamo che la gente si diverta, sia ascoltando le nostre canzoni sia assistendo ai nostri show, che curiamo nei minimi particolari perché questo avvenga. Infatti, abbiamo notato come la gente si diverta e balli ai nostri live, questo ci fa un grande piacere. Per quanto riguarda il messaggio lirico, parliamo senza dubbio di argomenti con un certo spessore, ma non vogliamo enfatizzare questo lato, soprattutto quando ci proponiamo sul palco, perché siamo certi che potrebbe creare un feeling contrario alla buona riuscita dello show.”

Bene Bruno, per noi di Metallus è tutto! Vuoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?

“Grazie a voi tutti, l’Italia è un paese meraviglioso e ci divertiamo sempre quando veniamo a trovarvi! E poi qui è già primavera, in Germania è ancora pieno inverno, fa un freddo cane! Siamo partiti con la neve e siamo arrivati al sole, ah,ah,ah!”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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