Deinonychus – Recensione: Insomnia

Dove vuole andare a parare stavolta Marco Kehren? Il sesto lavoro di questo one man group olandese, viene definito dallo stesso cantante, chitarrista e bassista del progetto Deinonychus un nuovo, definitivo, passo verso il più cupo oblivio. Più chiaro di così…

Il passaggio dalle dichiarazioni di principio alla realtà merita un discorso più ampio. Che parte dalle liriche: ermetiche, tormentate, dedicate alle torture intime dell’inconscio o a paranoiche riflessioni sull’esistenza. E termina al culmine di un viaggio allucinato, fatto di dolore e angoscia.

Il predatore Deinonychus assume le sembianze di Marco Kehren, che per le registrazioni si è avvalso della collaborazione di Giuseppe Orlando (Novembre), Steve Wolz (Bethlehem) e Alessio Fagrelli (Morgana’s Kiss), e prende le mosse dai riferimenti al filone black e doom, chiarissime colonne di questo lavoro dall’incedere lento ma armonioso, cupo eppure lieve, come nella opener ‘Nightfall guides insomnia to be an everlasting mental torture, with this being the consequence’ (i chilometrici titoli delle cinque tracce sembrano conciliare questo placido e lucidissimo viaggio verso l’incubo: un occhiata alla tracklisting per credere…).

L’aspetto migliore di ‘Insomnia’, sesto disco dell’eclettico Kehren, emerge in ‘To diagnose the fortunes of paranoia…(etc. etc.)’, che racchiude in sé tutti gli elementi dell’album: la potenza battente della sezione ritmica, le urla disperate, la pioggia sonora tipicamente doom, ma con qualche influenza dark e gothic. Tre capisaldi che fanno di ‘Insomnia’ un buon lavoro, prodotto da mani esperte, che gli amanti del genere apprezzeranno.

Voto recensore
6
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2004

Tracklist:

01. Nightfall guides insomnia to be an everlasting mental torture, with this being the consequence

02. We have uncovered a question and now we must unearth the answer

03. To diagnose the fortunes of paranoia consuming consciousness and sanity

04. Long I feared that my sins would return to visit me, and the cost is more that I can bear

05. Reasons to open your eyelids and awake the apocalypse Iris is telling you


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi