This Ending – Recensione: Inside The Machine

I This Ending sono la nuova incarnazione degli A Canorous Quintet, band svedese attiva negli anni ’90 e autrice di due buoni platter di genere. ‘Inside The Machine’ è dunque il primo full-length del combo di Stoccolma (riformatosi dopo sette anni di silenzio) con il moniker This Ending, ensamble che vi ricordiamo essere guidato dal batterista Fredrik Andersson, in forza negli ottimi Amon Amarth.

Il platter è composto da dieci brani di death metal melodico ovviamente debitore al sound svedese e devoto a quelle liriche cariche di “inner struggles” tanto care al genere in questione. Pur essendo perfettamente inquadrato entro dei canoni stilistici ben saldi (nulla che At The Gates, In Flames e in parte gli stessi Amon Amarth non abbiano già proposto), ‘Inside The Machine’ risulta comunque un ascolto appetibile per chi è avvezzo a dette sonorità, composto e suonato con professionalità e grande perizia tecnica.

Le song hanno in massima parte un incedere plumbeo e sostenuto, scandito dalle chitarre di Linus Nirbrant e Leo Pignon (autori di assoli molto validi) e dal drumming tellurico e cadenzato di Fredrik. Non mancano dei break ove entrano aperture melodiche sognanti, ottenute dai rallentamenti e dagli arpeggi, né una continua ricerca di un groove vincente che rende l’ascolto piuttosto dinamico e di non complessa fruizione.

Tra gli episodi a nostro avviso più riusciti citiamo la titletrack, un granitico cadenzato, la drammatica ‘Nailed Down’, episodio soffocante e malinconico che registra l’ottimo gusto solista degli axe-men e infine ‘Into Pain’, brano più particolare dalle inedite inflessioni hardcore.

In sintesi ‘Inside The Machine’ è l’ennesimo album che ben poco aggiunge al già affollato panorama svedese, ma i fruitori del genere apprezzeranno in forza di una resa tecnica evidente ma non esasperata e del buon gusto compositivo dell’act di Stoccolma.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist:

01.Seed Of Destruction
02.Inside The Machine
03.Pitch Black
04.Plague Angel
05.Lidless Eyes
06.Armageddon
07.Nailed Down
08.Let The World Burn
09.Into Pain
10.This Ending


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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