Sleepytime Gorilla Museum – Recensione: In Glorious Times

Patata bollente gli Sleepytime Gorilla Museum!

In un momento in cui si fa un gran parlare di avanguardia e di ricerca di originalità a 360° anche nell’intransigente mondo della musica heavy non si può non citare il qui presente ensemble statunitense, che sin dall’intrigante esordio ‘Grand Opening And Closing’ del 2001 ha dimostrato di saper “vivere” e rendere “vive” le proprie concezioni musicali fino al midollo…esteticamente, artisticamente ed intellettualmente; chi ha avuto la fortuna di assistere ad un loro live show narra di una perizia tecnica di altissimo livello, di strumenti costruiti “in proprio”e di una teatralità che non facciamo fatica ad immaginarci visti i riferimenti al movimento originale dello SGM (inizio ‘900) sul quale i membri della band hanno originato il loro concepì audiovisivo. Questo nuovo ‘In Glorious Times’ sembra un lavoro più “abbordabile” ed inquadrato rispetto ai suoi due predecessori (ma forse è solo una nostra impressione); saltano infatti subito all’orecchio alcuni riff che possono essere ricondotti alla tradizione metal più lineare (‘Helpless Corpses Enactment’) o alcune interpretazioni vocali che, accanto a lancinanti growls ed eterei vocalizzi femminili, puntano sull’interpretazione ricordando in più di un passaggio una band come i Pain Of Salvation (che comunque non ha mai difettato in originalità). Ovviamente a questa pseudo-normalità troviamo i sempre cari tempi rallentati all’esasperazione alternati a sfuriate noisy mai improvvisate, sinistri xilofoni, percussioni che riproducono tempi assurdi; ottimo esempio sono le stupende ‘Formicary’ e ‘Angle Of Repose’ (vero e proprio cuore del CD) che, oltre ai sempre presenti rimandi a King Crimson, Mr. Bungle e ad alcune band della tradizione scandinava (come Änglagård e compagnia suonante) si segnalano per un lavoro impressionante al basso da parte di Dan Rathbun e alla batteria da Matthias Bossi contornati dallo spettrale violino di Carla Kihlstedt.

Con molta probabilità ‘In Glorious Times’ è il miglior lavoro degli Sleepytime Gorilla Museum (anche se l’attenzione dell’ascoltatore scema un po’ nel finale); rimaniamo comunque ben consapevoli di quanto, per una band del genere, sia necessario un deciso approfondimento per comprendere al meglio le loro de-strutture ritmiche atte a rivelarci ogni volta nuovi paesaggi sonori.

Voto recensore
8
Etichetta: The End / Andromeda

Anno: 2007

Tracklist: 01. The Companions
02. Helpless Corpses Enactment
03. Puppet Show
04. Formicary
05. Angle Of Repose
06. Ossuary
07. The Salt Crown
08. The Only Dance
09. The Greenless Wreath
10. The Widening Eye
11. The Putrid Refrain

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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