Marsh Mallows – Recensione: Imperfect

Strano disco, questo debutto su Ammonia dei nostrani Marsh Mallows. Al primo ascolto colpisce, forte di un approccio punk che, come nell’opener ‘7h Heaven’, sfocia in un hardcore ottantiano che puzza come le cantine in cui deve essere suonato, ma anche di ritornelli e giri melodici decisamente indovinati. Successivamente, però, perde mordente, l’ascolto ripetuto non lo premia e si finisce per accantonarlo.

Ma se, dopo qualche giorno, si decide di dargli un’altra chance ecco la sorpresa: voi non lo sapevate, ma le canzoni erano ancora lì, pronte all’uso e perfettamente stampate in mente. Ecco allora che vi ritroverete a cantare soprappensiero ‘Master Of Life’, oppure ‘Jackie’ o la cover di ‘La Isla Bonita’, che comunque non e’ uno degli episodi migliori del disco. L’intero album si dipana su un punk rock, ora più aggressivo, come appunto nell’opener, ora più melodico, come nella ballata ‘Sempre Tua’, altro episodio migliorabile. Nel complesso, però, la qualità è più che buona, impreziosita da collaborazioni intelligenti, fra cui quella di n Valentina Sousa, che appare in ‘Master of life’ e ‘White shark’, oltre che in ‘La isla bonita’. E quando la band si cimenta con l’italiano, emergono echi di Negazione e Fall Out a testimonianza delle solide radici nazionali dei Marsh Mallows. Un disco ancora imperfetto, certo, ma decisamente importante per osservare da vicino l’evolversi della scena tricolore che ha qualcosa da dire.

Voto recensore
7
Etichetta: Ammonia Records / Edel

Anno: 2005

Tracklist: 01. 7th Heaven
02. Master Of Life
03. Brucia Ancora
04. Alone
05. Subliminale
06. La Isla Bonita
07. Sempre Tua
08. Jackie
09. Invisibili
10. In Un Giorno Di Vento
11. Lies
12. White Shark

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