Nostradameus – Recensione: Illusion’s Parade

I Nostradameus stanno galleggiando da dieci anni nel panorama metal europeo senza sussulti e non sarà certo il sesto disco “Illusion’s Parade” a spalancar loro le porte del successo. I cinque svedesi sono maturati album dopo album, indurendo il proprio sound e passando dal power happy e melodico degli esordi ad un heavy di stampo americano soprattutto nei riff di chitarra. Il nuovo “Illusion’s Parade” propone quindi dieci canzoni potenti e grintose, delle mazzate dal punto di vista ritmico, vicine a Iced Earth e Vicious Rumors, senza che i ritornelli riescano a staccarsi del tutto dall’orecchiabilità delle origini. E questo potrebbe anche essere un punto a favore, se i Nostradameus possedessero quella classe e quella scintilla per emergere dall’anonimato. Le chitarre si avvicinano, e non poco, al thrash, mentre risultano azzeccate alcune parti più oscure e tenebrose, grazie al cantato convincente di Freddy Persson, ma per tutta la durata del platter si ha la sensazione di avere davanti una band compatta, ma priva di idee. Onesti mestieranti dell’heavy metal questi Nostradameus, ma il loro destino sembra ormai segnato.

Voto recensore
5
Etichetta: AFM Records / Audioglobe

Anno: 2009

Tracklist:
01. Art Of Deception
02. Mariner
03. Walk Of Pain
04. Nothing
05. Virgin Mary
06. Eclispse Of The Sun Cult
07. Illusions Parade
08. Armageddon Forever
09. Time Of Madness
10. The Voyager

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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