Metallus.it

Occhi Pesti – Recensione: Il Sapore Di Un Pugno

Qualcuno tra voi pensa che l’old school hardcore italico sia morto? Beh, dopo aver ascoltato “Il Sapore Di Un Pugno” si direbbe proprio di no, anzi non possiamo non affermare che goda di ottima salute!

I cuneesi Occhi Pesti, cioè Ale (voce), Alan (chitarra e cori), Simone (chitarra), Gian (basso) e Pauch (batteria) sfornano un’ottima seconda prova dopo il valido mcd d’esordio, avvicinandosi ancor di più al centro del bersaglio: oggi i nostri avvolgono il loro full-length con un digipack curato nell’artwork dal fumettista Marco Paschetta e alzano il livello della registrazione. Il lavoro è stato dato alle stampe dalla Tanto Di Cappello Records, nascente etichetta che sta cercando di aggregare attorno a sé il movimento hardcore che trova la sua collocazione geografica tra Cuneo e il capoluogo piemontese.

Musica e testi, scritti a dieci mani, vengono snocciolati con la dovuta violenza e scagliati contro l’ascoltatore con l’irruenza di chi è cresciuto a pane e Negazione: la vicinanza geografica e temporale della storica scena hc torinese e gli influssi thrashcore in questo caso hanno fatto sì che nessuna tentazione screamo o crossoveristica corrodesse il songwriting di un disco che sicuramente piacerà agli estimatori della scena di un tempo, in particolare ai fan di Nerorgasmo & Co.

Invece di seguire scontate reunion, commerciali revival e inutili riscoperte che tanto vanno di moda di questi tempi, al posto vostro mi butterei su band di questo tipo, che grazie a coerenza ed ostinazione si fanno apprezzare non poco in un mondo musicale regolato unicamente dal verbo del business: credo che poche volte “Il Sapore Di Un Pugno” sia stato così gustoso!

Exit mobile version