Sahg – Recensione: III

Tornano i norvegesi Sahg con il terzo capitolo della loro discografia, un tributo che alcuni musicisti dediti alla facciata estrema del metal offrono agli anni settanta, più in particolare ai Black Sabbath e alle sonorità proto-doom. Fanno parte di questa equipe deliziosamente vintage il vocalist Olav Iversen degli sperimentali Manngard e il bassista King Ov Hell, già con i Gorgoroth, gli I e i celebri Audrey Horne. Sahg, come dicevamo, è un progetto che guarda indietro e affonda le sue radici tra i passi primigeni del suono del destino, proponendo un sound cupo e dal sapore antico. Il tono di Olav ricorda molto l’Ozzy Osbourne dei tempi andati; come il Madman si rivela un urlatore molto spontaneo che preferisce lasciare un marchio di fabbrica nelle canzoni piuttosto che perfezionismo e tecnica. I brani rievocano sapientemente il Sabba Nero senza mai scadere nel derivativo, ma dando al tutto un tocco di “freddo” tipicamente nordeuropeo che non esaspera la componente settentiana, mentre qua e là, i Cathedral fanno capolino. “III” è dunque un album molto snello e privo di fronzoli in cui la band è molto attenta alla forma canzone: non c’è nulla di troppo e l’orecchiabilità è sempre garantita. “Baptism Of Fire” si fa già apprezzare grazie alle sovrapposizioni tra le chitarre, ritmiche granitiche e un flavour vagamente psichedelico che cattura da subito. “Hollow Mountain”, “Mother’s Revenge” e “Burden”, sembrano riemergere dal periodo primigenio dell’Ozzy solista, con del sano heavy metal dalle tinte cupe a farla da padrone. Voglia di doom antico e malinconico? Ecco la conclusiva “Spiritual Void” a rendere omaggio alla chitarra di Tony Iommi. Un ascolto molto equilibrato e convincente, non si avvertono lampi di genio ma l’ensemble reinterpreta il proprio bagaglio di influenze in modo molto personale.

Voto recensore
7
Etichetta: Indie / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist: 01. In Through The Eye
02. Baptism Of Fire
03. Mortify
04. Hollow Mountain
05. Mother's Revenge
06. Downward Spiral
07. Shadow Monument
08. Burden
09. Denier
10. Spiritual Void
Sito Web: http://www.myspace.com/sahg

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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