Hardline – Recensione: II

Abbandonato l’estro di Neil Schon, puntata la luce su un modernismo a volte accennato ed altre decisamente più in vista il gruppo prova nuove strade all’interno di un hard rock matrice americana. ‘Hold Me Down’ farà contenti tutti i tradizionalisti orfani dell’aggressione di Dokken e primi Hurricane mentre è su ‘Y’ e ‘Weight’ che poggiano le nuove basi per continuare il discorso musicale. Due canzoni che spiccano per la freschezza e la voglia di andare oltre gli schemi già (troppo) collaudati in precedenza dai colleghi di genere inserendo addirittura alcune spezie di retaggio “grungy” all’interno dello schema di scrittura. Le due perle di ‘II’ e, speriamo, una buona sferzata ad un genere che raggiunge troppo spesso la cristallizzazione in spirale ritorta contro sé stesso. La conclusiva ‘The Gift’ mette ancora una volta in risalto le ottime doti vocali ed interpretative di Johnny Gioeli, ex Axel Rudi Pell, altrove limitato negli schemi di canzoni che hanno ben poco di nuovo da comunicare a livello emotivo o diventano (il caso di ‘Hey Girl’ e ‘Your Eyes’ è emblematico) territori noiosi e sfinenti chiusi in sé stessi. Il climax del debutto, lo storico ‘Double Eclipse’ non viene assolutamente ricercato, del resto sarebbe come ignorare il passaggio di dieci anni, ma la dimostrazione che qualcosa di nuovo si può osare all’interno del rock cromato risiede insieme alla sua antitesi nello stesso disco. Il problema di fondo pare essere quello di non osare mai sino in fondo, assestando la proposta in perenne bilico fra la pedissequa riproposizione di schemi tradizionali e rari passaggi di aria decisamente fresca. A dieci anni di distanza ci si aspetta decisamente di più, anche se ‘II’ ha qualche spunto davvero interessante. Rimane tuttavia l’amarezza di un talento e di un’espressione artistica non sfruttati appieno. A meno che, ancora più inquietante, si faccia semrpe più strada la consapevolezza che a furia di raschiare il fondo del genere davvero non sia rimasto più nulla nemmeno da grattare o, come dice lo Zio Anacleto, “ci sarebbe da grattare eccome, ma non ne ricaveresti due centesimi”.

Voto recensore
5
Etichetta: Frontears

Anno: 2002

Tracklist: Hold Me Down / Y / Paralyzed / Face The Night / Do Or Die / Hey Girl / Only A Night / Your Eyes / Weight / Way It Is, Way It Goes / This Gift

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