Mena Brinno – Recensione: Icy Muse

Tampa, Florida. Una zona non propriamente nota per una fiorente scena gothic metal, ma ecco, tra moshers incalliti e brutallari dal cipiglio fiero, spuntare i romantici Mena Brinno.

‘Icy Muse’, opera prima della band registrata presso i rinomati Morrisound Studios, si pone l’obiettivo di portare il nome del four piece accanto ai principali esponenti del genere, citando sulla biografia continuità con i Sirenia, i Within Temptation, gli Evanescence, eccetera. Il traguardo è raggiunto solo in parte, poiché questo ‘Icy Muse’, pur confezionato molto bene, non ci sembra in grado di distinguersi come una delle uscite rivelazione dell’anno in corso.

Ai Mena Brinno non manca proprio nulla per fare breccia nei cuori di chi segue il gothic metal: una vocalist graziosa e dotata di un timbro cristallino come Katy Decker, brani fruibili ma nemmeno troppo sfacciati, piacevoli intarsi folk e refrain costruiti ad hoc per essere ricordati. Il problema è che tutto è stato già detto e ridetto in più salse e gli elementi distintivi sono davvero pochi. Per fortuna la band indovina una serie di canzoni coinvolgenti e di presa come la robusta opener ‘Run From Me’ (molto buono il lavoro qui svolto dal chitarrista Marius Kozlowski), la successiva ‘The Lone Green Valley’, dagli intriganti ricami di musica popolare o ancora la dolce ‘Love Is A Terribile Thing’, episodio sufficientemente “plastificato” e ideale per interessare una platea non avvezza ai suoni metallici. Le basi ci sono, la personalità è ancora carente.

‘Icy Muse’ è comunque un lavoro gradevole, speriamo che la band maturi negli anni a venire e che ci possa offrire una release degna di essere accostata ai lavori dei più blasonati colleghi.

Voto recensore
6
Etichetta: Dark Balance / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Run From Me
02.The Lone Green Valley
03.Icy Muse
04.Love Is A Terrible Thing
05.Pleading
06.This Meeting
07.The Precipice
08.Theodora
09.Nightbird

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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