Ian Hunter – Recensione: Defiance Part 2: Fiction

Uno dei più bei dischi dell’anno scorso era stato “Defiance Part 1”, del grande vecchio del r’n’r britannico, Ian Hunter. Per parlare di lui e della sua storia musicale ci vorrebbe come minimo un lungo articolo, basti pensare che è stato il leader dei Mott The Hoople, poi autore di una carriera solista di grande qualità, ricca di collaborazioni con colossi del rock. Ora, alla tenera età di quasi 85 anni, Ian dà continuità al disco dell’anno scorso, del quale prosegue il percorso musicale, con questo nuovo “Defiance Part 2: Fiction”. La storia è quella che aveva portato a concepire e comporre la “Part 1”: nel periodo della pandemia, visto che evidentemente non aveva molto altro da fare, Hunter si è messo a comporre brani. Dato che il materiale era validissimo, la decisione di pubblicarlo era stata naturale, e quando nel giro dei numerosissimi, importanti musicisti suoi fans si era sparsa la voce di un suo nuovo disco, c’era stata una gara per potervi partecipare. Questa “Part 2” altro non è che il prodotto di quelle prolifiche registrazioni, sufficienti per ben due album. Chiaramente anche qua troviamo una grande sfilza di musicisti di grande livello, fra cui anche gli scomparsi Jeff Beck e Taylor Hawkins, oltre che membri di band quali Queen, Def Leppard, Black Crowes, Pearl Jam, Cheap Trick, Stone Temple Pilot e via dicendo. Mica nessuno, insomma… Il disco, uscito come per gli ultimi lavori del singer inglese per Sun Records, è stato prodotto dallo stesso Hunter assieme a Andy York e mixato da James Frazee. La copertina è di Johnny Depp, che è anche presente fra gli ospiti alla chitarra.

L’apertura dell’incalzante “Pepole”, fra glam rock anni ‘70 e sonorità più attuali, (con Tom Petersson, Robin Zander e Rick Nielsen dei Cheap Trick e Joe Elliott ai cori) dà fin da subito la dimostrazione di un artista in grado di comporre musica di grande freschezza e godibilità, caratteristiche riscontrabili anche nel singolo “Fiction”, da cui è stato anche tratto un video e in cui si riunisce con Morgan Fisher, tastierista dei suoi Mott The Hoople. La ballad dal sapore folk “The 3rd Rail” vede la partecipazione del compianto Jeff Beck, è a lui dedicata, probabilmente una delle ultimissime cose registrate dall’immenso chitarrista inglese che qui cesella delicati interventi solisti di grande gusto. “This Ain’t Rock And Roll” invece, a dispetto del titolo, è uno dei grandi r’n’r di Ian Hunter, che sa essere trascinante con grande classe come a lui si confà. Il piano che introduce il mid tempo “Precious”, con quell’andatura così roots r’n’r, ha ben impresso il marchio di fabbrica del nostro, e vede alla chitarra Mr. Brian May, oltre a Taylor Hawkins alla batteria e il suo fan di lunga data Joe Elliot ai cori, mentre la rilassata ballad “Weed” (coi fratelli De Leo degli Stone Temple Pilot) è un incitamento alla legalizzazione. La possente “Kettle Of Fish” vede ancora i membri dei Cheap Trick e Hawkins, ed è uno dei brani più (relativamente) hard del disco. La bellissima voce di Lucinda Williams duetta con quella di Ian su “What Would I Do Without You”, intensa ballad dal sapore soul, mentre “Everybody’s Crazy But Me”, col suo riff “stonesiano” è un’altra grande rock song. Chiude il disco “Hope”, sentita ballad che vede nuovamente la partecipazione di Hawkins e della Williams.

Da sottolineare che nella edizione del Record Store day sono previsti ulteriori tre brani che vedono ospiti, fra gli altri, i fratelli Robinson dei Black Crowes e membri dei Pearl Jam.

Alla fine anche questo “Defiance Part 2: Fiction” mostra un Ian Hunter che, a dispetto della data di nascita risalente al 1939, è ancora in grado di comporre brani estremamente gustosi, godibili, freschi e intelligenti. Il suo insieme di grande rock’n’roll intriso di blues, glam, roots, soul e folk è ancora in grado di dare lezione a chiunque approcci questa materia musicale. La sua voce roca e intensa dà grandi emozioni, i musicisti di altissimo livello che hanno partecipato al lavoro si mettono a servizio dei brani senza atteggiamenti da prime donne, visto che il fattore vincente è proprio la qualità delle song stesse.

La notizia è che Ian è al lavoro per un “Defiance Part 3”, e noi non possiamo che gioirne e attendere, dopo questo eccellente album, il prossimo che verrà, da questo giovanissimo ottantacinquenne.

Etichetta: Sun Records

Anno: 2024

Tracklist: 01. Pepole 02. Fiction 03. The 3rd Rail 04. This Ain’t Rock And Roll 05. Precious 06. Weed 07. Kettle Of Fish 08. What Would I Do Without You 09.Everybody’s Crazy But Me 10. Hope Bonus record store day: 11. Normal Service Will Be Resumed As Soon As Possible 12. Needle Park 13. Hov’d Ya Like To Meet Henry
Sito Web: https://www.facebook.com/ianhunterdotcom

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