Evenoire – Recensione: I Will Stay

Band come i cremonesi Evenoire, sono tra quelle che fanno maturare aspettative piuttosto alte. Il combo lombardo ha dalla sua un curriculum musicale di tutto rispetto e dopo la partecipazione a trasmissioni televisive e supporto a blasonati colleghi, eccoli finalmente giungere all’esordio discografico vero e proprio con l’EP autoprodotto “I Will Stay”.

Un’autoproduzione che non porta con sé nessun limite di sorta. Gli Evenoire conoscono molto bene il loro mestiere e questo disco ne è la prova. Le sonorità di “I Will Stay” combinano con grande disinvoltura il metal sinfonico e dalle tinte gotiche di band come i Therion e i Within Temptation a numerosi ricami progressive e innesti folk davvero intriganti. Già l’opener “Azzurrina” brilla per la sua completezza, per come i nostri sappiano bilanciare più che bene la componente metal a una facciata melodica e sontuosa. Il brano sa essere di presa ma indurirsi quando è necessario ed è corredato da un refrain che vi catturerà subito. Spicca dal principio la voce dell’ottima front-girl Elisa Stefanoni, ora impostata sul pulito e ora lirica, sempre e comunque puntata sull’energia e una forte versatilità. La sua pronuncia dell’inglese è invece suscettibile di miglioramento, ma si tratta del classico pelo nell’uovo. Ancora emozioni con “Mirror Lies” e “Aries”, etera la prima, più aggressiva ma estremamente ragionata la seconda, un lungo ponte che ci porta alla magnifica “I Will Stay”. Il brano che da il titolo all’album è un ottimo esempio di folk/progressive metal che porta con sé anche un forte gusto seventies, con tracce dei Jethro Tull a muoversi sornione nelle eleganti parti di flauto.

Una band competente e con idee realmente buone. In questo momento agli Evenoire non manca altro che l’interesse di un’etichetta che sappia valorizzare le potenzialità del gruppo. Scopriteli anche voi su: http://www.myspace.com/evenoireband.

Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2008

Tracklist:

01.Azzurrina
02.Mirror Lies
03.Aries
04.I Will Stay


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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