Dinosaur Jr – Recensione: I Bet On Sky

Si dice che tre sia il numero perfetto. Bè in questo caso sembra proprio di si. Tre dinosauretti che sfornano il loro terzo album da quando nel 2005 sono tornati alla reunion originale. E “I Bet On Sky” suona proprio come il migliore fra i tre lavori di questo ritorno alle origini. Dopo quasi trent’anni di carriera, dieci album, altro che estinzione. Il bello dei Dinosaur Jr è che sia se li conoscete da una vita, sia se li scoprirete con questo nuovo lavoro, vi piaceranno sempre e comunque allo stesso modo. Perché la formula è sempre la stessa:  Murph in forma splendida che picchia duro alla batteria, Lou Barlow, da sempre padrone del basso dei Dinosaur Jr anche quando fu spodestato durante quei dieci anni di rottura, che strimpella alla perfezione, e J Mascis, guru della situazione, che ti ipnotizza con quella solita voce quasi annoiata e poco limpida, e la sua magica chitarra da cui tira fuori quei lunghi riff e assoli di cui mai ci annoieremo e che mai smetteranno di emozionarci. E guai a chi ce la tocca la formula magica, sarebbero impensabili i Dinosaur Jr che suonano in altri modi. Ci piacciono così. E ci piace anche quel leggero piano che si aggiunge alla formula magica in “I Bet On Sky”; si sente leggero e perfettamente incastrato fra gli assoli di J Mascis già dalla prima traccia, “Don’t Pretend You Didn’t Know”. Poi parte “Watch The Corners” e subito si capisce che nulla è cambiato, ma allo stesso tempo quella magica e costante corposità del suono dei dinosauri ci cattura, ancora una volta; quando parte il tipico assolo a leggere tinte metal di J Mascis siamo ancora una volta sorridenti, conquistati, emozionati nel cuore ed è impossibile star fermi. Meravigliosa è quella chitarra acustica che si incastra fra i riff di chitarra elettrica in “Almost Fare”. “Stick A Toe In” ha una melodia malinconica nel cantato che cattura immediatamente, accompagnata da un piano, chitarre devastanti e assoli piazzati al momento giusto che lo rendono uno dei pezzi migliori dell’album. “Rode” e “Recognition” sono i due momenti personali di Barlow, che danno indiscutibilmente spessore ad “I Bet On Sky”; il primo pezzo con il suo power-pop incalzante, il secondo con il suo bellissimo sound articolato a leggeri tinte progressive. Segue la positiva “I Know It Oh So Well” e poi il pezzo più tirato dell’album, “Pierce The Morning”. Forse l’unico momento basso sembra essere “What Was That”. La chiusura è magistrale con “See It On Your Side”, ancora con quel sound lento, malinconico ma corposo, dove sul finale J Mascis fa terra bruciata di tutto con la sue scariche elettriche, un vero e proprio trip per il cervello. Che dire, ascoltare l’ennesimo bell’album dei Dinosaur Jr fa solo venir voglia di indossare scarpette sportive e uscire fuori a godersi tramonti e albe, rinascendo dentro e sentendosi ancora vivi. Non è vero che i dinosauri si sono estinti. Vivranno ancora per un milione di album, è musicalmente provato.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Jagjaguwar

Anno: 2012

Tracklist:

01. Don’t Pretend You Didn’t Know
02. Watch the Corners
03. Almost Fare
04. Stick a Toe In
05. Rude
06. I Know It Oh So Well
07. Pierce the Morning Rain
08. What Was That
09. Recognition
10. See It On Your Side


Sito Web: http://www.dinosaurjr.com/home/

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