Sahg – Recensione: I

‘I’ rappresenta l’album d’esordio per i norvegesi Sahg, che si sono da poco conquistati un contratto con la svedese Regain Records. La band, nata ad inizio 2004, è foriera di uno sound “antico”, l’hard rock di matrice doom che si rifà al più classico dei classici: i Black Sabbath. I devoti ad Ozzy & co. possono sorridere compiaciuti dunque? Sì e no. Sì, perché ‘I’ è un album che si dimostra capace di riallacciarsi ad un filone per molti aspetti congelato da quasi un ventennio e di riscaldarlo con la propria linfa fresca e giovane; no, perché di fatto i fasti dei Black Sabbath sono inevitabilmente lontani anni luce e non sembra che il gruppo dimostri una forte personalità a livello creativo. L’incipit dell’album è, secondo tradizione doom, pachidermico, rallentato, dilatato. Lentamente poi il macchinario si avvia, track after track, macinando riff ruvidi, suoni sporchi e potenti. La sezione ritmica (il meglio che offra quest’album) domina la scena, a tratti divorandosi vocals e chitarre. La batteria di Kvitrafn ed il basso di King spadroneggiano in lungo ed in largo, solo sporadicamente oscurate da ficcanti guitar-solos. In ogni caso, mano a mano che l’ascolto procede, ci si imbatte sistematicamente proprio in ciò che ci si aspetterebbe. Di certo non un punto a favore. Andando a prendere in esame lo spessore compositivo messo in gioco dai Sahg, si evince una valutazione spezzata a metà: da una parte pezzi convincenti e piacevoli, come ‘Soul Exile’, uno dei più dinamici del platter, dall’altra brani fiacchi, con un forte sapore di “già sentito”, quale ad esempio il cadenzato ‘Rivers Running Dry’, decisamente apatico. Sudato, heavy, interessante, ‘I’ è uno schiacciasassi grande e grosso ma incute ben poco timore. Se vi sederete in cabina di pilotaggio o se ne sarete schiacciati, dipenderà solo dalla vostra dedizione per le sonorità proposte e non dal carisma del quartetto scandinavo. Un altro lavoro che finisce nel calderone dei “gradevoli ma inessenziali”.

Voto recensore
6
Etichetta: Regain / Self

Anno: 2006

Tracklist: 01. Intro: Parade Macabre
02. Repent
03. The Executioner Undead
04. The Alchemist
05. Rivers Running Dry
06. Whisper Of Abaddon
07. Godless Faith
08. Soul Exile
09. Boundless Demise
10. Black Passage

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