Venturia – Recensione: Hybrid

Quello dei Venturia è ancora una volta un genere musicale del tutto particolare, dove culture europee, svizzera e francese in particolare, si incontrano con quella americana del cantante Marc Ferreira, con il risultato di un prog elettronico difficile da inquadrare, vivace e fonte di continue sorprese. L’idea più azzeccata è quella di utilizzare due cantanti, ottenendo contrasti di atmosfere ben definiti quando necessario, o di rafforzare i punti in cui i due cantano all’unisono. La voce femminile, appartenente a Lydie Robin, viene rivestita di un’attenzione particolare, e si esprime al meglio soprattutto in “Why? / This Women’s Life”, brano basato principalmente sul piano che parla del dramma delle mutilazioni genitali in Africa, dal ritmo significativamente rallentato ma intenso, come fosse tratto dalla scena madre di un musical. Un altro episodio molto interessante è “Will You Save Me?”, in quanto esemplifica perfettamente i due diversi ruoli dei due cantanti: alla voce femminile vengono assegnate le parti lente e riflessive del brano, a quella maschile le parti più aggressive e veloci, per poi sfociare in un ritornello veloce, ancora una volta caratterizzato dalle tastiere. Tematiche profonde caratterizzano anche “Swearing Lies”, che denuncia invece l’ipocrisia dei politici del nostro tempo. L’album si conclude poi con “Subliminated Dementia”, in cui i Venturia sfoderano al meglio la propria vena prog sia nell’incipit che nel finale, entrambi strumentali, con una parte centrale divisa in un primo momento più melodico e in una seconda parte in cui il cambio di voce si accompagna a un ritmo più tendente al metal moderno. Questo brano è quindi un modo positivo di congedarsi dal pubblico, in quanto sintetizza perfettamente lo stile dei Venturia, che va via via solidificandosi dato che questo è il secondo album del gruppo. Ascoltato con attenzione non delude, se si è abbastanza attenti a riconoscerne le varie fonti di ispirazione e al tempo stesso l’indubbia originalità.

Voto recensore
7
Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2008

Tracklist:

01. Swearing Lies
02. Be The One
03. Running Blind
04. Pearls Of Dawn
05. Will You Save Me?
06. Sparkling Rain
07. Hottest Ticket In Town
08. Love Gamers
09. Why?/This Women's Life
10. Sublimated Dementia


anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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