Weezer – Recensione: Hurley

Dopo i non riuscitissimi “Red Album” e “Ratitude”, arriva a noi “Hurley”, terzo album in tre anni per la band nerd-geek-emo-punk-alternative-pop rock band più amata al mondo. E grazie, per forza sono la band più amata! Direi che solo i Weezer riescono ad unire tutte queste influenze sotto un unico tetto! Scherzi a parte, l’album suona come un tipico lavoro targato Weezer, a discapito delle dichiarazioni della band, che asseriva che sarebbe stato molto più orientato verso l’energia del rock grezzo. E invece ballate, ritornelli accattivanti (vedi il singolo “Memories”, per esempio), coretti e tanta, tanta California costituiscono la spina dorsale di questa ultima release, priva di veri e propri inni generazionali di cui i primi tre lavori della band erano stracolmi. Unici punti di forza di quest’album, sicuramente la migliore tra le ultime uscite della band ma, comunque, niente di realmente trascendentale, sono, purtroppo, solo il nome del disco e l’ironica copertina, su cui campeggia, fiero e sorridente, il faccione dell’attore Jorge Garcia, l’Hugo “Hurley” (appunto) Reyes della serie televisiva Lost. Evidentemente, plurimilionari e, ormai, quarantenni, i Weezer non riescono più ad ergersi come portavoce di una generazione di teenagers brufolosi e socialmente emarginati. Mancanza di idee ed ideali sociali o sintomo di una crisi di mezz’età?

Voto recensore
5
Etichetta: Epitaph

Anno: 2010

Tracklist: 01. Memories
02. Ruling Me
03. Trainwrecks
04. Unspoken
05. Where’s My Sex
06. Run Away
07. Hang On
08. Smart Girls
09. Brave New World
10. Time Flies

Sito Web: http://www.myspace.com/weezer

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