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Decapitated – Recensione: Human’s Dust (Dvd)

Strana cosa questo Dvd dei polacchi Decapitated. E forse il primo caso in cui ci sentiamo di consigliare una condotta davvero anomala: mettete su il dischetto e fatevi tranquillamente i fatti vostri girando per casa, riservando alla bella prestazione della band le solo orecchie. Motivo? I musicisti sul palco sono assolutamente immobili e inespressivi! Mai visto un gruppo professionale dalla presenza scenica tanto anonima. Non sembrano aggressivi neanche un po’ e se non fosse per le doti strumentali di alto livello verrebbe quasi da sorridere a vederli. La regia si danna l’anima per inventarsi riprese sempre più acrobatiche, alla ricerca di una mobilità che la band non possiede, ma il risultato è solo un fastidioso mal di testa causato dai continui cambi di inquadratura. Tanto che dopo un po’ si smette di guardare e ci si accontenta di ascoltare. E qui si capisce quanto i Decapitated siano bravi. Mai una sbavatura o un’incertezza: sono una vera macchina da guerra che miscela brutalità e tecnica strumentale come se avessero letto il manuale del perfetto death metaller. E’ vero che assomigliano in qualche modo a tutte le band storiche del genere, ma è altrettanto innegabile che propongono uno stile sufficientemente vario da non stancare. A fare bella figura è anche la qualità della registrazione, che supera probabilmente per nitidezza e “botta” anche quello che i Decapitated fanno sentire su disco. Non male anche i brani live inseriti come bonus anche se il dubbio che qualcuno incolli alla band le scarpe sul palco appare più che lecito. Un bel prodotto, ma ovviamente riservato ai soli fan incalliti.

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