Ivory Moon – Recensione: Human Nature

Gli Ivory Moon sono italianissimi e questo “Human Nature” è il loro secondo lavoro sulla lunga distanza. I nostri propongono un metal sinfonico dalle tinte powereggianti e teatrali, sorretto dalla doppia voce, maschile e femminile, di Sandro Manicone e di Cecilia Serra. La proposta degli Ivory Moon non va però confusa con la miriade di gruppi che si sono affacciati in questi ultimi anni nel panorama metal internazionale per sfruttare il trend delle metal band con una vocalist lirica dietro il microfono. “Human Nature” è moto di più. Il gruppo, infatti, riesce nell’intento di creare un proprio marchio di fabbrica, distinguibile dalla massa, sfruttando al massimo la componente emotiva dei brani. La coinvolgenti tastiere di Filippo Natoli sono spesso in primo piano, a tracciare trame sonore di sicuro impatto, ma nello stesso tempo di ricercata raffinatezza, mentre la voce di Cecilia è tecnicamente perfetta, anche se talvolta un po’ fredda. Il pianoforte di “In The Deep Forest” è una carezza nel cuore dell’ascoltatore, mentre gli arrangiamenti sinfonici di “Golgotha” non possono non rimandare alla mente il musical “Jesus Christ Superstar”. La sezione ritmica è chirurgica ed alterna sfuriate tipicamente heavy (“Clown In The Mirror”) a momenti più riflessivi e progressive (“Wasted Time”), ma senza mai perdere di mordente, al servizio anche delle song più articolate (“Reign Of Time”). Gli Ivory Moon devo smussare ancora qualche spigolo della propria proposta, ma con il tempo la maturazione artistica verrà da sé. La produzione è competitiva, con le orchestrazioni brillanti e prepotenti, mentre la pronuncia dell’inglese del nostro Sandro Manicone, è ancora da perfezionare. Ma è un dettaglio, perché “Human Nature” resta un buon disco, originale e variegato, che farà felici tutti coloro che amano il metal sinfonico e l’heavy più teatrale.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Ulterium Records / Frontiers

Anno: 2007

Tracklist: 01. Crimson Horizon
02. In The Deep Forest
03. Wasted Time
04. Reign Of Time
05. Clown In The Mirror
06. Golgota
07. The Second King
08. Through Different Eyes
09. Phantom Ship
10. Overwolf
11. The Journey

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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