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Houston! – Recensione: Re-Launch III

Gli Houston proseguono nella loro missione di rilancio del genere di cui sono appassionati intenditori, e anche in questo terzo capitolo della serie “Re-Launch” ripescano altri pezzi AOR non troppo noti per reinterpretarli alla loro maniera e teletrasportarci nel loro mondo. Come negli altri album i brani, seppur provenienti da band e musicisti diversi tra loro, insieme suonano come un prodotto assolutamente coeso e coerente.

Siamo, quindi, davanti ad un album che anche per chi non conosce le versioni originali vive di efficacia propria, imperniato su un melodic rock magniloquente con venature pomp create dalle massicce dosi di tastiere, suonate con perizia e gusto da Richard Hamilton.

“Re-Launch III” è occasione per riscoprire alcune gemme, su tutte la spettacolare “Power Over Me” degli Atlantic e la sempre commovente “Sound Of A Breaking Heart” dei Prophet, ma anche semplicemente per passare tre quarti d’ora di goduria melodica. Deliziosa anche le riproposizioni delllo squisito brano pop rock “She Don’t (Come Around Anymore)” di David Pack e della cascata di melodie sognanti in “Running Back” degli Urgent, posta a chiusura di una scaletta che non presenta cedimenti: tutta la band suona devota alla causa, anche se la parte del leone la fa Hank Erix, ispirato interprete di canzoni che sembra aver scritto lui, emulo, per la passione che mette in ogni singola nota, del compianto Jimi Jamison.

Missione compiuta, quindi, e sale già l’attesa per quella che sarà la prossima selezione che ci regalerà la band svedese.

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