House Of Lords – Recensione: Indestructible

L’accoglienza calorosa ricevuta dalla band durante l’ultimo Frontiers Festival è stata una dimostrazione di quanto gli House Of Lords siano una band amata dalle nostre parti. Sicuramente una parte di questo seguito lo si deve ai primi lavori, dischi che all’epoca furono delle vere e proprie hit per tutti gli appassionati del genere (come dimenticare un album favoloso come “Sahara”?), ma allo stesso tempo con le ultime uscite la band ha comunque saputo mantenere elevata l’attenzione dei fan, sfornando sempre lavori buoni o anche ottimi.

Non fa eccezione questo nuovo “Indestructible”, che anzi, si candida probabilmente ad essere il disco più riuscito della discografia recente, impreziosito da un produzione eccellente e da canzoni che coprono un po’ tutta la gamma sonora che siamo abituati ad associare allo stile House Of Lords.

L’iniziale “Go To Hell” ha infatti quell’inflessione quasi epic che aveva ad esempio un brano come “Battle”, ma già la successiva “Indestructible” riporta la band sul territorio classicamente hard rock grazie ad un coro esplosivo e ad un accompagnamento strumentale bello roccioso.

Non vengono a mancare neppure le song più melodiche, ben presenti in esempi come la tipicamente Aor “Call My Bluff”, la ariosa “We Will Always Be One” o anche la ballata “Eye Of The Storm”.

Riferimenti al rock classico se ne trovano poi a profusione, su tutti nella rivisitazione molto personale del sound zeppellin effettuata con la eccellente “Pillar Of Salt”, ma anche in molti riff e passaggi strumentali dal chiaro gusto retrò.

Come sempre sugli scudi c’è la prova vocale di un singer personale e riconoscibile come James Christian, ben centrato su linee melodiche orecchiabili, ma interprete dal gusto inimitabile. Il resto della band non ha però nulla da invidiare e l’insieme che esce nelle song più tirate, come ad esempio “Aint Suicidal” e la class metal “Stand And Deliver” è clamorosamente compatto, sostenuto da una base ritmica solidissima e da rifiniture di chitarra sempre puntuali.

Appare chiaro che la forza di una band come gli House Of Lords non sia tanto nella ricerca di sonorità innovative (ma quanti ci riescono nell’hard rock?), ma nella capacità di abbinare melodie vocali accattivanti, rimandi all’hard più classico e momenti puramente heavy. Una miscela che con “Indestructible” viene costruita con maestria prossima alla perfezione, sia nella composizione che nella resa del suono. Bene così.

Voto recensore
8
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Go To Hell
02. Indestructible
03. Pillar Of Salt
04. 100 Mph
05. Call My Bluff
06. We Will Always Be One
07. Die To Tell
08. Another Dawn
09. Eye Of The Storm
10. Ain’t Suicidal
11. Stand And Deliver


Sito Web: https://www.facebook.com/houseoflordsofficial?fref=ts

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. MAXX

    il MIGLIOR disco dell’anno (per il momento…)!!! NEMMENO SPERAVO POTESSERO ARRIVARE A TANTA QUALITA’!!!! nemmeno un filler, che disco, che disco!!!

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  2. MARK HUGE

    Confermo in toto!!!!!……………..gran disco , qualche calo ma mai una delusione da sto gruppo.

    Reply

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