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Perfect View – Recensione: Hold Your Dreams

Dopo l’ottimo progetto Shining Line, l’AOR made in Italy dà alla luce un altro album di livello con quest’esordio dei Perfect View. Probabilmente non è un caso che pure dietro a questo "Hold Your Dreams" ci sia Alessandro Del Vecchio, anche se tanto di cappello va fatto in primis alla band. Fondamentali, in particolare, nell’economia del sound, le tastiere di Pier Mazzini e l’ottimo gusto nel gestire le voci, con un imprinting che arriva dai Toto degli anni Ottanta ("Believe"). L’altra stella polare dei Perfect View non possono che essere i Journey, anche se, volessimo trovare un termine di paragone più vicino anche nel tempo, si tratterebbe probabilmente dei Final Frontier capitanati da Rob Moratti.

Un talento compositivo sopra la media, anche se la prima cosa a risaltare ascoltando l’esordio dei Perfect View è l’eccezionale performance di Massimiliano Ordine: nell’accoppiata iniziale "A Better Place" – "Closer" si muove su latitudini vocali da brividi, ma lungo tutto l’arco dell’album è lui il valore aggiunto che consente alla band di essere ricordata. La ballad "A Reason To Fight", da questo punto di vista, è addirittura impressionante, delicata ed emozionante. La magnetica "I Need Your Love", d’altro canto, mette in vetrina un’aggressività che consente al lavoro di assuemre nuove sfumature, confermate pure in "Showtime" e nell’agile "Spped Demon", subito prima della chiusura atmosferica di "Where’s The Love", ulteriore showcase per il talento vocale di Ordine.

Benché non manchino alcuni filler, "Hold Your Dreams" è un debuto coi fiocchi per i Perfect View, cui non possiamo che riservare il più caloroso benvenuto!

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