Hobbs Angel Of Death – Recensione: Heaven Bled

Il tempo passa, ma Peter Hobbs non sposta di un millimetro il tiro dei suoi Angel Of Death. Anche a distanza di tre decenni dalla fondazione la band rimane totalmente ancorata al proprio sound thrash estremamente violento e dalla struttura semplice e diretta. Certamente si sente l’influenza del metal più estremo e le sonorità incorporano in parte la potenza delle produzioni più moderne, però l’ossatura di base e l’idea di musica proposta rimangono le stesse del debutto datato 1988.

Ovviamente per alcuni questo sarà un pregio enorme, mentre per altri un irrimediabile lacuna. In questo senso gli Hobbs’ Angel Of Death sono la classica band da prendere o lasciare; nessun compromesso arriverà mai da parte loro per inglobare mutamenti sostanziali e, allo stesso tempo, la convinzione con cui certe scelte vengono portata avanti da loro una dignità certamente diversa da una band che si formasse oggi per fare la stessa cosa.

Canzoni dirette e brutali come “Il Mostro Di Firenze” (nella band suonano anche musicisti italiani, ecco probabilmente spiegata la scelta del titolo) o “Walk My Path” non possono essere certamente definiti geniali o particolarmente originali, il che non lascia spazio per valutazioni globali esaltanti. E la stessa ruvida voce del leader non è certo eccezionale, anche perché rispetto al passato ci pare aver anche perso alcune sfumature appena appena più melodiche che arricchivano un minimo la gamma espressiva.

Allo stesso tempo se si ama il thrash grezzo vecchia maniera e più in generale la musica violenta e caratterizzata da una certa velocità di base si può anche rimanere ben impressionati da brani tutto sommato efficaci come “Suicide”, la ritmicamente dinamica “Sadistic Domination” o la più lunga e strutturata “Hypocrites”.

Difficile comunque lanciarsi in interpretazioni troppo ardite e approfondimenti inutili, quella proposta dagli Angel Of Death è la classica musica di pancia: o prende all’istante o rimane del tutto indifferente, se non fastidiosa. Più utile quindi che scriverci parole ridondanti ci appare consigliarvi un rapido ascolto. Si tratta del modo migliore di capire se il mondo morboso e violento disegnato dal signor Peter Hobbs fa per voi oppure no.

Hobbs' Angel of Death - Heaven Bled

Voto recensore
6
Etichetta: Hells Headbangers Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Il monstro di Firenze 02. Walk my path 03. Final feast 04. Suicide 05. Drawn & quartered 06. Heaven bled 07. Sadistic domination 08. Son of god 09. Depopulation 10. T.F.M.F. 11. Hypocrites 12. Abomination
Sito Web: https://www.facebook.com/HobbsAngelOfDeathOfficial

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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