AAVV – Recensione: HelloRay – A Tribute To Helloween & Gamma Ray

Non ho nulla contro i tributi, anzi. Quando sono organizzati con competenza, coinvolgendo band capaci di omaggiare con gusto, tecnica ed intelligenza compositiva i mostri sacri del genere che più amiamo, mi appassiono facilmente a questo tipo di iniziative. Mi tornano alla mente un paio di tribute album usciti una decina di anni or sono, quello agli Helloween, (“Keeper Of Jerico”) a cui parteciparono gruppi del calibro di Rhapsody, Sonata Arctica, Vision Divine, Dark Moor o quello ai Savatage, un progetto di band italiane e brasiliane davvero accattivante. Dietro a questo “Helloray“, invece, c’è pochissima sostanza. Al di là dei nomi pressoché sconosciuti dei partecipanti, chiamati a coverizzare  Helloween e Gammaray, siamo di fronte ad un disco mediocre per la qualità dei brani (produzione compresa).

La Epicus Records è andata a pescare in giro per il globo, dal Brasile alla Spagna alla Germania, passando per Bielorussia, Bulgaria, Norvegia e Svezia, le band da inserire in questo tributo. Ma non devono esserci state grandi richieste di partecipazione, visto che almeno la metà dei gruppi non hanno mai esordito sul mercato con un album ufficiale. Pur da profondo conoscitore della scena underground, infatti, non mi era mai capitato di imbattermi nei vari Aillion, Burn Universe, Guardians Of Mankind e Sonem e potete quindi immaginare con quale personalità ed esperienza questi novellini siano in grado di proporre inni power del calibro di “Mr. Torture”, “Tribute To The Past” e “Land Of The Free”. I nomi di spicco, se così possiamo chiamarli, di “Helloray” sono i Gaia Epicus, i Treasure Land (che non mi capitava di sentire dalla fine degli anni ’90), i Signum Regis  (con Goran Edman alla voce) ed i Rampart, band tutt’altro che di prima fascia. Difficile fare una scelta ed estrapolare i brani meno riusciti, considerando che la maggior parte sono privi di mordente e personalità, ma se proprio vogliamo salvare un paio di song, ecco, citeremmo “Anywhwere In The Galaxy” degli Opera Magna e “Ain’t Got Nothin’ Better” dei Kickhunter, almeno ascoltabili a livello di produzione e reinterpretati con un pizzico di originalità e coraggio.

Tutto il resto è a livello di cover band di liceali, che suonano le canzoni dei loro idoli in cantina, di fronte agli amici.

Voto recensore
4,5
Etichetta: Epicus Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Warrior (HELLOWEEN) - GAIA EPICUS –
02. Where The Rain Grows (HELLOWEEN) – ARMORY

03. Sole Survivor (HELLOWEEN) - SIGNUM REGIS
04. Ain't Got Nothin' Better (HELLOWEEN) – KICKHUNTER
05. A Tale That Wasn't Right (HELLOWEEN) – DRACHEN
06. Just A Little Sign (HELLOWEEN) – RAMPART
07. Mr. Torture (HELLOWEEN) – AILLION
08. The Spirit (GAMMA RAY) - PARALLAX
09. (We Won't) Stop The War (GAMMA RAY) - TREASURE LAND
10. Heaven Or Hell (GAMMA RAY) - BURN UNIVERSE
11. Tribute To The Past (GAMMA RAY) - GUARDIANS OF MANKIND
12. Lust For Life (GAMMA RAY) - MIDAS FATE
13. Anywhere In The Galaxy (GAMMA RAY) - OPERA MAGNA
14. Leaving Hell (GAMMA RAY) - ROTTEN
15. Last Before The Storm (GAMMA RAY) - SONEM
16. Land Of The Free (GAMMA RAY) – DEIMOS


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