Hell In The Club – Recensione: Shadow Of The Monster

E’ passato poco più di un anno dall’uscita di “Devil On My Shoulder” da parte degli Hell In The Club e ora li ritroviamo nuovamente ai blocchi di partenza con il terzo lavoro in studio: “Shadow Of The Monster”. Il precedente album ci ha fatto scoprire una band valida e originale, competitiva sotto ogni punto di vista anche in rapporto a nomi internazionali più blasonati, quindi è normale che si è creata parecchia attesa intorno al nuovo disco. Possiamo subito togliere la suspense e affermare che questo platter è all’altezza delle aspettative e anzi ha fatto fare un passo avanti al four-piece portandolo a sperimentare e innovarsi ancora di più, rimanendo sempre fedele ai canoni dell’hard rock più robusto, ma aggiungendo un pizzico di modernità in più al loro sound.

L’iniziale “DANCE!” è un ottimo brano d’apertura, incalzante e aggressivo al punto giusto con un ritornello a dir poco ipnotico che ci sommerge di adrenalina pura, mentre la successiva “Enjoy The Ride” è melodica e accattivante quanto basta. “Hell Sweet Hell” invece sa unire sapientemente  l’hard rock di matrice classica con sonorità più moderne, tanto che in più punti sono venuti in mente i Sixx:A.M. Uno dei brani più riusciti è sicuramente la title track dall’andamento cadenzato e robusto sorretto da una sezione ritmica sempre precisa e che non sbaglia un colpo e poi è impossibile non rimanere vittime del ritornello, contagioso e ficcante, sicuramente il nuovo inno della band. Nella successiva power ballad “The Life & Death Of Mr. Nobody” viene portato alla luce il lato più melodico e arioso del gruppo, un pezzo che profuma di sonorità Aor, ma resta attuale e al passo con i tempi e mette in evidenza le doti canore del bravo vocalist Dave. “Le Cinque Des Horreurs” dall’iniziale melodia carnevalesca sfocia poi in un up-tempo robusto e trascinante che ci fa apprezzare ancora di più le mille sfaccettature della band e non è un caso se a chiudere questo platter c’è la cover di “Money Changes Everything” dei The Brains, ma portata al successo da Cindy Lauper, icona pop degli anni 80, questo per farci capire le mille influenze che danno vita a questo “Shadow Of The Monster”.

In conclusione possiamo affermare che questo è un come back con i fiocchi, un album che deve entrare di diritto nelle case di ogni rocker che si rispetti e per chi è troppo impegnato a cercare la next big thing proveniente dall’estero, consiglio di non sforzarsi, tanto potreste trovarla proprio dietro l’angolo di casa.

hell in the club 2

 

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. DANCE! 02. Enjoy The Ride 03. Hell Sweet Hell 04. Shadow Of The Monster 05. The Life & Death Of Mr. Nobody 06. Appetite 07. Naked 08. Le Cirque Des Horreurs 09. Try Me, Hate Me 10. Money Changes Everything
Sito Web: http://www.hellintheclub.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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  1. Giulio B

    Già i precedenti “Let The Games Begin” ed il recente “Devil On My Shoulder” mi avevano fatto sobbalzare dalla sedia per qualità, inventiva, potenza e melodia.
    Con questo “Shadow Of The Monster” tiro giù il cappello al cospetto di un super album, fatto qui, sì in Italia!
    Non ce verso, non ce altra strada: questo album è da avere, ascoltare e ri-ascoltare, tenere nel proprio scaffale musicale insieme ai “MONSTER(s)” sacri del genere.
    Analizzo dunque questo stupendo full-lenght!
    Iniziamo con DANCE! e sembra di essere stati catapultati dentro a Dr.Feelgood . Inizio al fulmicotone. Il primo singolo “Enjoy the Ride” è un proiettile di melodia e potenza che ti entra dentro: super song! Se dobbiamo dunque “goderci il viaggio”, finiamo dentro ad un vecchio saloon con la contagiosa “Hell Sweet Hell”. Ed eccoci alla title track che fa gridare a squarciagola: un ritornello senza “ombra di dubbio…. Mostruoso”!!!! Sognate e con un appeal Aor la successiva “The life.,,,,”: classe e qualità!
    inizio saettante per “Appetite” ma devo dire che questa song ha due ottime intuizioni al suo interno: il cambio di ritmo (più soft) dopo il primo ritornello e il successivo passaggio in “Innuendo-style”! Ammagliante!
    Suggestiva ed elegante la power ballad “Naked”!
    Ed eccoci ad un altra perla: “Le cirque….” canzone con un intro (giustamente) circense ma che ha una costruzione ed un ritornello fantastici.
    Si conclude con la veloce e ritmica “Try me, hate me” e la dolce cover “Money…”
    Un sogno: voto 9!

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