Manowar – Recensione: Hell On Earth Part 3 – DVD

Arrivati alla terza parte della saga (o DVDnovela?) ‘Hell On Earth’ i Manowar non si pongono di certo il problema di annoiare. Paragonato al più succoso ‘Fire And Blood-Hell On Earth Part 2’ questo nuovo doppio DVD non sembra però all’altezza delle aspettative. Nella prima parte troviamo il solito rockumentario inframmezzato da spezzoni di esibizioni dal vivo facente riferimento ai tour sostenuti dalla band. Alcuni momenti sono molto belli, come il pubblico che canta ‘Heart Of Steel’ o il lungo tranciato dal Gods Of Metal in Italia con tanto di ‘Nessun Dorma’. E anche alcune scenette divertenti, come il discorso di Joey con due tizie appartenenti a qualche congrega religiosa, valgono la pena, ma il grosso del materiale è comunque superfluo o di qualità amatoriale. Nel secondo disco c’è invece l’intera esibizione al ‘The Ringfest’ in quel di Colonia, a nostro parere non uno dei punti più alti della carriera on stage del gruppo, con una Eric Adams appena discreto (per i suoi standard ovviamente) e una scaletta basata unicamente sui brani più facilotti del loro repertorio. Degna di attenzione segue la raccolta dei videoclip girati negli anni dalla band, non molti invero e anche sufficientemente ridicoli, ma di certo inevitabili per un vero fan del metallo secondo Joey DeMaio. Insomma di carne sul fuoco ce n’è, ma il dubbio resta: non sarebbe stato più opportuno condensare il meglio (leggi live+videoclip) di questa fiumana di immagini in una solo uscita riassuntiva? Magari mettendo in commercio una extended version con tutto il materiale formato documentario/bootleg, lasciando così la possibilità di scelta al poco danaroso sostenitore del metallo incontaminato. E già, non c’è dubbio che stiano esagerando, non c’è dubbio però che i loro fan li amino anche e soprattutto per questo. If you don’t like metal, you’re not my friend!

Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

DVD 1 Chapters: Hell On Earth III

- Introduction
- Brazil / Manowar
- France
- Spain
- Czech Republic
- Holland
- Fighting The World
- Austria
- Switzerland
- Sweden (Part 1)
- Portugal
- Heart Of Stee
l - Evil Eclipse
- Germany
- Belgium
- Greece
- Italy
- Kings Of Metal
- Duel Of The Titans
- Hail And Kill
- Nessun Dorma
- Return Of The Warlord
- Monsters Of The Millenium
- Denmark
- Sweden (Part 2)
- Gates Of Valhalla
- Finland
- Estonia
- Russia
- Brothers Of Metal & Sisters Of Steel
- Credits

DVD 1 Bonus

- Black Wind Fire And Steel
- Herz Aus Stahl
- March For Revenge
- Wheels Of Fire
- Alexander The Great
- France
- Moments In Time
- Friends
- Moments Of Truth
- Nessun Dorma, The Story
- Wildlife

DVD 2 Chapters: Live In Germany, The Ringfest

- Introduction
- Manowar
- Kings Of Metal
- Eric's Speech
- Herz aus Stahl
- Evil Eclipse
- Warriors Of The World United
- Kill With Power
- House Of Death
- Joey's Speech
- Black, Wind, Fire And Steel
- The Crown And The Ring

Video Collection

- Gloves Of Metal
- Blow Your Speakers
- Metal Warriors (Live)
- Return Of The Warlord
- Courage (Live)
- Warriors Of The World United
- I Believe
- Gloves Of Metal (Special Edition)
- Secrets Of Steel (Rockumentary)

DVD 2 Bonus

- The Making Of 'Gloves Of Metal
' - The Making Of 'Gloves Of Metal' Special Edition
- The Making Of 'Blow Your Speakers'
- The Making Of 'Return Of The Warlord'
- Fire, Ice & Gasoline (The Making Of 'Warriors Of The World United')
- The Making Of 'I Believe'
- The Warrior's Prayer
- Ringfest Documenta


riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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