Slayer – Recensione: Hell Awaits

Dopo un primo disco “approssimativo” per quanto riguarda la tecnica e la produzione (ma feroce nell’esecuzione come pochi allora), gli Slayer pubblicano nel 1984 un EP con tre nuovi pezzi oltre alla già nota ‘Aggressive Perfector’ (presente su una compilation della Metal Blade), intitolato ‘Haunting The Chapel’: la prima cosa che si nota nelle tre tracce nuove è un suono più basso, più cupo, aggiunto ad una maggiore complessità nelle trame delle canzoni. E questo sarà il marchio di fabbrica del disco successivo, ‘Hell Awaits’.

Esce nel 1985 sempre per la Metal Blade, e si presenta come un prodotto malvagio, oscuro, di una cattiveria inaudita in tutte le 7 canzoni che lo compongono e ancora più estremo in termini di velocità rispetto a ‘Show No Mercy’. Dalle litanie psuedo-sataniche dell’iniziale title track (join us al contrario), ai testi che parlano del Maligno, di vampiri (‘At Dawn They Sleep’) o di serial killer (la furente ‘Kill Again’), passando per un suono cupo come non mai che privilegia le bordate della batteria di Dave Lombardo e il basso tonante di Tom Araya rispetto alla sezione delle due chitarre, questo disco rispecchia il male in tutte le sue forme, ed è chiaramente rivolto (come ogni lavoro della band californiana) a gente in cerca di emozioni forti.

In ogni caso, i 4 sono nettamente migliorati rispetto al debutto, in particolar modo Lombardo nel drumming, e la coppia Hanneman-King in fase compositiva, come dimostrano canzoni “pirotecninche” come ‘Crypts Of Eternity’ (forse la vera gemma del lavoro) o ‘At Dawn They Sleep’; forse l’unica nota stonata (anche più di Araya come cantante) è la produzione, ancora una volta spartana e poco curata. Ma ‘Hell Awaits’ va comunque considerato una pietra miliare nella storia del thrash metal e insieme al suo successore ‘Reign In Blood’ ha chiaramente influenzato molte band successive (i Kreator tanto per citarne una…) e tuttora rimane una tappa fissa per coloro che vogliono avvicinarsi al metallo pesante. Insomma un classico, da avere e da ascoltare a manetta per un sano headbanging!

Etichetta: Metal Blade

Anno: 1985

Tracklist:

01. Hell Awaits
02. Kill Again
03. At Dawn They Sleep
04. Praise Of Death
05. Necrophyliac
06. Crypts Of Eternity
07. Hardening Of The Arteries


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