Heartist: “Nothing You Didn’t Deserve” – Intervista a Tim Koch

Gli Heartist sono una giovane band californiana, tra le ultimissime scoperte messe sotto contratto dalla Roadrunner Records. La loro visione del metalcore prevede la ricerca di melodie efficaci da mettere in primo piano e un ampio uso del cantato pulito. Tale tendenza è perfettamente esemplificata da “The Answer” e “Where Did I Go Wrong?”, le due ottime tracce centrali del loro EP di debutto “Nothing You Didn’t Deserve”. Il tour di supporto ai Killswitch Engage rappresenta quindi per i cinque ragazzi americani l’occasione per farsi conoscere.
La band ha trenta minuti a disposizione per presentare al pubblico dei Magazzini Generali i sei pezzi che compongono il suo disco d’esordio. L’audience milanese dal canto suo, pur non conoscendo ancora canzoni uscite solo pochi giorni prima, apprezza e applaude convinta. Il fatto poi che i presenti siano stati particolarmente puntuali, riempiendo già metà locale fin dall’inizio del primo concerto in programma, rende vivace l’interazione con il gruppo.
Ma passiamo a conoscere meglio questo giovane combo grazie all’intervista che il chitarrista Tim Koch ci ha rilasciato poco prima dell’esibizione.

Il vostro monicker “Heartist” è un gioco di parole molto intelligente: come vi è venuta quest’idea?

Volevamo un nome in cui tutta la band credesse e che non dovessimo cambiare dopo un paio d’anni: così abbiamo pensato che la musica è allo stesso tempo il nostro cuore e la nostra arte e abbiamo deciso di combinare le due parole. Dovevamo sceglie un nome che non fosse già stato preso da altri e questo ci è sembrato perfetto.

Come descriveresti il vostro primo EP ai nostri lettori?

Direi che la nostra proposta musicale è un rock con iniezioni di metalcore e con anche qualche piccola influenza di elettronica.

In confronto ad altre band metalcore mi sembrate particolarmente concentrati sulla ricerca di melodie originali e che catturino da subito. Sei d’accordo con questo mio parere?

Direi proprio di sì! Il nostro obiettivo è quello di suonare musica dura, ma nella quale il cantato rimanga al centro. Ci piace concentrarci sulla componente emotiva.

Quali sono le band o gli artisti che più vi hanno influenzato?

Siamo stati influenzati innanzi tutto dai Nirvana; un’influenza più recente è invece rappresentata dal Dark Rock e da band come i My Chemical Romance. Per quanto riguarda il metal il nostro riferimento sono gruppi come i Trivium e gli In Flames: questi ultimi in particolare per quanto riguarda il lavoro delle chitarre.

Immagino che questo sia il vostro primo tour europeo: quali sono le vostre sensazioni finora?

Il pubblico europeo per noi è fantastico! Qua le persone ai concerti sono eccitate nello scoprire nuove band e nell’ascoltare nuovi suoni; sono proprio dentro alla musica e analizzano in profondità gli artisti e le loro proposte.

Puoi già dirmi quando uscirà il vostro primo full length?

Uscirà a inizio 2014: a settembre entreremo infatti in studio per registrarlo.

Heartist

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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