Metallus.it

Hatesphere – Recensione: Reduced To Flesh

Gli Hatesphere raggiungono il ragguardevole traguardo del decimo album in carriera, con sulle spalle quasi vent’anni d’attività, e per celebrare l’occasione fanno valere tutto il loro mestiere e la loro esperienza. Ecco allora che questo simbolico disco intitolato “Reduced To Flesh”, pur non essendo certo immune da difetti, macina ritmiche forsennate dal primo all’ultimo minuto e mette bene in luce il death-thrash modernista e carico di groove al quale la band danese ci ha abituati fin dai primordi.

I difetti che la critica muove al gruppo più o meno da sempre sono riscontrabili anche stavolta: ripetitività, poca incisività, eccessiva adesione ai canoni del proprio genere e tendenza a rimanere nella “mediocrità”, quest’ultima da intendersi nel senso più letterale del termine, ovvero come costante permanenza a un livello medio senza mai ambire a posizioni più elevate, ma allo stesso tempo non incappando nemmeno in clamorosi scivoloni. Tali difetti appaiono comunque qui abbastanza smussati e l’album non lascia un attimo di respiro, evitando punti morti ed eccessivi momenti di stanca.

I riff efficaci e gli attacchi vincenti infatti ci sono eccome: si ascoltino ad esempio brani del calibro di “Corpse Of Mankind”, “Ruled By Domination”, la title track, “Can Of Worms” e “Afterlife”. Gli altri pezzi che compongono il puzzle non hanno magari lo stesso tiro delle canzoni citate e rischiano di essere un po’ dei filler: la band non commette però l’errore di azzardare tracce troppo fuori dagli schemi per andare a caccia di una varietà forzata, e nemmeno prova a misurarsi con materiale che non è il suo, per cui grazie anche alla propria buona tecnica se ne esce agevolmente vincitrice.

Reduced To Flesh” è un disco che rispecchia al 100% il gruppo che l’ha scritto e suonato: non eccelso, ma onesto, genuino e gradevole. Gli Hatesphere ancora una volta non hanno voluto spingersi oltre i propri confini (ma dopo tutto, perché mai gli converrebbe farlo?) e ancora una volta hanno portato a casa il risultato in maniera più che dignitosa.

Exit mobile version