Lucky Bastardz – Recensione: Hated For Who We Are

Il fatto di avere visto di recente i Lucky Bastardz in azione, di supporto agli Innocent Rosie in una delle loro calate nel nostro Paese, consente di dare un giudizio basato sia sull’ascolto del disco che della visione on stage (come nota positiva bisogna dire che la band di Alessandria suona molto dal vivo), impressione che, nonostante le due ambientazioni differenti, porta sempre alla stessa conclusione, e cioè che sembra esserci ancora parecchio da fare.

A meno che i Lucdky Bastardz non vogliano fermarsi ad essere dei cloni malriusciti dei Motorhead, si nota una certa carenza a livello di composizione dei brani, tutti strutturati attorno a un rock and roll fin troppo grezzo, urlato senza sosta dal cantante Geppo più o meno sempre con le stesse modalità. I brani trasmettono messaggi diretti, e fin qui non c’è niente di male, anche se si potrebbe discutere sull’originalità di testi come “I’m A Rocker – Dont’ Blame Me” o di “Rotten Pussy”; manca però un qualcosa che dia sostanza ai pezzi, come se, appunto, l’unico interesse fosse quello di rumoreggiare in giro. Non è male invece “At What Time Does My Breath Stop”, power ballad che ruota attorno alla consolidata struttura inizio acustico + parte centrale con chitarra elettrica + finale nuovamente acustico, proprio perché è costruita con maggior criterio rispetto agli altri brani. Sarebbe il caso di cominciare a realizzare un proprio stile, se si vuole andare oltre il fare perennemente da gruppo spalla.

Voto recensore
5
Etichetta: Swedmetal Records / Masterpiece

Anno: 2009

Tracklist: 1. Devil cum
2. Bite your heart
3. Im a rocker - Dont blame me
4. Captain highway
5. Flame rock N roll
6. At what time does my breath stop
7. Rotten Pussy
8. Same shit different day
9. Evils bride
10. Another LBZ nite
11. Café racer
12. LBZ truth
13. Reborn again
Sito Web: http://www.myspace.com/theluckybastardz

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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