Drawn And Quartered – Recensione: Hail Infernal Darkness

Chiaramente ispirati dai Morbid Angel tanto da sembrare la loro cover band gli americani DaQ arrivano ad apporre il quarto sigillo della loro carriera musicale. Bisogna dire che i ragazzi hanno imparato bene la lezione riuscendo a riproporre il sound soffocante per cui i maestri del death della West Coast sono famosi.

Cupo e pesante il riffing dei deathsters DaQ alterna mid tempo cadenzati a devastanti up tempo con blast, tempi in levare ed assoli deliranti a cui ogni amante del genere è stato ormai abituato dall’accoppiata Sandoval/Azagthoth. Profondo e preciso è anche il growling che, benché sia abbastanza statico, di certo riesce a ricoprire alla perfezione il ruolo che gli è stato assegnato.

Il fatto che la somiglianza con i Morbid Angel sia mostruosa non deve esser visto come elemento negativo etichettando i DaQ come inutile clone band senza importanza da relegare agli ultimi posti nelle nostre classifiche personali. I nostri sono riusciti a cogliere gli aspetti migliori del death metal americano riportando alla luce un tipo di atmosfera per niente facile da creare e ripetendo alla perfezione le nozioni apprese interpretandole con il loro personale gusto, che affonda le sue forti radici nel death proposto dal famoso gruppo della Florida ma che riesce a proporsi in modo originale mantenendo saldi i legami con i capolavori della fine degli anni ottanta.

Da Ascoltare.

Voto recensore
7
Etichetta: Moribund Records / Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist: 01. Procession of Pain 03. Hail Infernal Darkness
04. Blood of a million Martyrs
05. Throne of Desolation
06. Suffer a traitor’s fate
07. Escape to cremation
08. Bind, torture, kill
09. Nightghoul of the graveyards

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi