Varg – Recensione: Guten Tag

Tredici nuovi pezzi più intro (“Willkommen”) per una band di pagan metal che non ha mai veramente convinto e che propone ancora song dal respiro corto e poco elaborate. Purtroppo i Varg non hanno il dono di riuscire a variare il tema centrale della loro proposta-tipo e di conseguenza i numerosi brani di “Guten Tag” navigano fra i tre ed i quattro minuti di melodia semplice e diretta, condita da linee vocali sempre identiche e riff di chitarra che si ripetono imitandosi senza sosta.

Il cantato in tedesco (davvero ottima questa lingua per il metal), alcuni inserimenti di riff di metal classico, come nel caso della divertente “Angriff” (che ricorda qualcosa dei Running Wild) o ancora sconfinamenti energici nel thrash/death (ad esempio in alcuni passaggi di “Horizont”) salvano in parte il CD dei tedeschi che non riescono a mantenere un discreto livello di interesse per i 54 minuti della release.

Praticamente con “Guten Tag” i tedeschi abbandonano del tutto le sonorità più estreme degli esordi ed un certo estro folk per cercare la song d’impatto da quattro minuti che fa l’occhiolino ad un certo piglio rock/punk.

Nonostante il sound pulito e precisino del CD i Varg non riescono a convincere con la loro nuova release che scorre velocemente senza lasciare tracce evidenti.

Anche l’espediente di inserire come guest in un paio di pezzi (“A Thousand Eyes” e “Wieden Mal Verloren”) Jonne Järvelä dei Korpiklaani e Päde Kistler degli Eluveitie non riescono a risollevare più di tanto le sorti di “Guten Tag” che stagna nell’anonimato.

Voto recensore
5,5
Etichetta: NoiseArt Records

Anno: 2012

Tracklist:

01.Willkommen 02. Guten Tag
03. Frei wie der Wind
04. Was nicht darf
05. Blut und Feuer
06. Angriff
07. Horizont
08. A thousand eyes
09. Wieder mal verloren
10. Gedanke und Erinnerung
11. Leben
12. Anti
13. Apokalypse
14. (Vorzeichen)


Sito Web: http://www.varg.de/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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