Firewind: “Allegiance” – Intervista a Gus G.

Ciao Gus! Per prima cosa ti chiedo di illustrare ‘Allegiance‘ ai lettori di Metallus. Dal mio punto di vista il nuovo album è un ottimo punto d’incontro tra il power metal melodico e la spensieratezza dell’hard rock. Tu cosa ne pensi?

“Hum…è difficile dare un giudizio alla mia musica, davvero! Da quel che dici ti è piaciuto ciò che hai ascoltato, alla fine è questo che conta! Però sì, la nostra musica ha delle influenze che si rifanno al metal tradizionale, all’hard rock, con molta melodia e alcuni elementi più moderni. Comunque, il nuovo album è uscito tramite Century Media/EMI e contiene undici fantastiche canzoni nuove di zecca, chitarre dinamiche, un vocalist sorprendente, un songwriting indimenticabile, una batteria veloce e pesante…Insomma, tutto ciò che un vero metallaro vorrebbe, ah,ah,ah!”

Parlaci un po’ del tuo split con i Dreamevil…E’ stata una tua scelta per poterti concentrare di più sui Firewind o è successo qualcosa in seno alla band?

“Non è successo nulla. Ho lasciato i Dreamevil per potermi concentrare esclusivamente sui Firewind, proprio come hai detto. I Firewind sono il mio bambino!”

Vuoi presentarci i nuovi membri della band, Apollo Papathanasio (vocalist) e Mark Cross (batterista)? Hanno già contribuito al processo di composizione?

“Conosco Apollo e Mark da alcuni anni. Apollo l’ho incontrato per la prima volta negli Studio Fredman, era impegnato con una sua band, i Time Requiem. Anche lui è nato in Grecia, per cui ci siamo trovati subito e siamo diventati amici in fretta. Credo che Apollo sia un ottimo vocalist e compositore, ma ammiro molto anche lo stile di Mark. Mark vive in Grecia da molti anni, avevamo bisogno di un drummer greco per ragioni logistiche e ho pensato subito a lui! Hanno contribuito entrambi alla stesura di alcuni testi e parte della musica del nuovo album: Mark ha scritto la canzone ‘Dreamchaser’ e Apollo è l’autore di ‘Where Do We Go From Here’.”

Ora vorrei parlare di alcune song dell’album…Iniziamo con ‘Breaking The Silence’, un episodio molto versatile in cui compare come ospite la vocalist Tara, che se non sbaglio non arriva da un panorama propriamente metal, giusto?

“Prima di tutto visitate il suo sito: http://www.tara.cc. Ho conosciuto Tara nel 2004, quando vivevo in Svezia e suonavo con i Dreamevil. E’ una musicista piena di talento e, sì, lei arriva da un panorama diverso, si dedica a un pop con venature soul e r’n’b. Quando eravamo in studio le ho telefonato per chiederle se poteva darci una mano con questa song un po’ particolare su cui stavamo lavorando, che è appunto ‘Breaking The Silence’. Non eravamo molto convinti delle nostre linee vocali e così le ho chiesto se poteva aiutarci nel songwriting. Inizialmente non pensavamo che potesse cantare il pezzo, ma quando ci ha mandato il suo lavoro siamo rimasti sorpresi…In pochi giorni aveva composto tutte le melodie e una buona parte del testo della canzone, così le abbiamo chiesto subito se avesse voluto duettare con Apollo. Il risultato lo hai sentito anche tu, non è fantastico? ‘Breaking The Silence’ è senza dubbio uno dei pezzi migliori dell’album!”

Cosa mi dici di ‘Before The Storm’? Qui sembra che il suono della tua chitarra paghi un certo tributo ai Van Halen, è così?

“Più che ai Van Halen mi sono ispirato a Gary Moore e ai Thin Lizzy per quella song. A me ricorda da vicino ‘The Loner’, proprio di Gary Moore. Almeno questa è l’impressione che ho avuto ascoltando il lavoro finito.”

Gus, tu hai pubblicato anche un album solista, ma se non erro l’unico episodio risale al 2001. Hai mai pensato di riprenderlo in considerazione?

“Non era propriamente un album solista, ma un progetto chiamato ‘Guitar Master’, un’idea di David Chastain (chitarrista dell’omonima band heavy metal, n.d.a.). David ha spedito delle canzoni a nove chitarristi, tra cui ci sono anch’io, e il nostro compito era di aggiungere le parti di chitarra a seconda del nostro stile. Il disco fu e credo sia tuttora disponibile solo tramite internet. E’ stato divertente, pensa che ho completato quei pezzi in una sera sola…tuttavia non credo che questo progetto fosse poi così interessante da un punto di vista artistico. Non sono particolarmente orgoglioso di averne fatto parte e se mai farò un album solista vero e proprio, sarà qualcosa di completamente diverso.”

Come vedi il grande successo che ‘Allegiance’ sta avendo in Grecia?

“Quello che è successo è sorprendente! L’album è stato nella Top 20 per quattro settimane consecutive, dal punto di vista della visibilità commerciale è senza dubbio il picco più alto della nostra carriera!”

A proposito, il singolo ‘Falling In Pieces’ è uscito solo per il mercato discografico greco. Lo pubblicherete in seguito in altri paesi? Il singolo contiene inoltre la cover di ‘Teenage Idol’ dei Blackfoot, come mai avete deciso di omaggiare questa band?

“Il singolo è ancora disponibile, lo troverete nel merchandise durante il prossimo tour. Lo abbiamo pubblicato solo in Grecia semplicemente per avere un po’ di visibilità nel nostro paese e raggiungere le chart, un proposito che abbiamo realizzato. Per quanto riguarda la cover, è stata un’idea di Petros, il nostro bassista. E’un grande classico e piace a tutti noi, anche se non siamo esattamente dei grandi fan della band. Però è stato piacevole risuonare quel pezzo, ci siamo divertiti!”

Ci vuoi aggiornare sulle prossime date dal vivo dei Firewind?

“Certo! Abbiamo già pianificato un tour in Giappone, dopo torneremo in Europa per suonare insieme ai Dragonforce. Ci saranno anche due date in Italia. Speriamo poi di poter suonare anche in Inghilterra, e il prossimo anno in Grecia e negli Stati Uniti.”

Questa era la mia ultima domanda. Prima di salutarci, ti chiedo di lasciare un messaggio ai fan italiani dei Firewind.

“Grazie per il vostro supporto, ci vedremo presto durante il tour! Nel frattempo non perdete il nuovo album e…pledge your allegiance!!!”

 

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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