Brazen Abbot – Recensione: Guilty As Sin

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah!

Più o meno il metal anni ottanta aveva questo comune denominatore per le conclusioni delle canzoni. Lo stile di ‘Guilty As Sin’ di Brazen Abbot è esattamente questo.

Nikolo Kotzev si circonda di ex per dare vita al terzo capitolo della band, ex Malmsteen, ex Ark, ex Europe, ex Rainbow…

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah!

Dichiaratamente un disco per chi ama queste sonorità e costruzioni decisamente “vintage”, che può godere di ottime canzoni (e ce ne sono ben dodici nel disco) e di una produzione all’altezza, che non ha alcuna velleità di rappresentare del nuovo a tutti i costi o di innovare chissà cosa, ma riesce nell’intento di divertire e “rockare” come si deve.

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah! Ciascuno dei partecipanti esegue il proprio compito al meglio delle possibilità, con un Lande impegnato nelle parti più oscure, un Turner ad ergersi baluardo dei pezzi più “rainbow” ed un Edman a bilanciare quello che potrebbe essere compreso fra i due confini estremi. Il collante di Kotzev alla chitarra ha il proverbiale gusto al quale il Bulgaro ci ha abituati sia nei precedenti Brazen Abbot che nella rock opera su Nostradamus.

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah! Parliamoci molto chiaramente: per chi non avesse conosciuto Kotzev come mastermind di Brazen Abbot e si aspettasse un disco simile alla rock opera, difficlmente sarà soddisfatto di questa alchimia. Dove nella rock opera entrano in gioco i meccanismi di un concept album, qui è l’attitudine strofa/ritornello/assolo che vince, canzoni più dirette come se si trattasse di un logico proseguimento del progetto Baltimore anche se fa sorridere una ‘A Whole Lotta Woman’ cui non manca nemmeno il proverbiale “This is a (song) story for ya” di Coverdaliana memoria, in pratica una cover di ‘Slow And Easy’ nemmeno tanto velata. E che si chiude ESATTAMENTE come i pezzi di Coverdale.

Oh.

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah!

Certo, una ballad come ‘I’ll Be Free’ costruita sulla voce di Edman è qualcosa che non si dimentica facilmente, anche se tutti i clichès del genere sono residenti e nemmeno velati, ma non serve addentrarsi in commenti sulle singole canzoni, questo disco è un’altra faccia di uscite come Masterplan, ottime nel genere che propongono. Da aggiungere rimane solo un finale grido:

Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeah!

Voto recensore
7
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist:

One Life To Live

Eyes On The Horizon

I'll Be Free

Slip Away

Mr Earthman

Like Jonah

Bring The Colors Home

Fool's Confession

Supernatural

Eve

A Whole Lotta Woman

Guilty As Sin


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