Graham Bonnet: “I Ritchie Blackmore’s Rainbow non mi interessano”

Che coosa pensano gli ex membri dei Rainbow della nuova formazione capeggiiata da Ritchie Blackmore, i Ritchie Blackmore’s Rainbow? A giudicare da quanto dice l’ex cantante Graham Bonnet (che prese il posto di Ronnie James Dio alle fine degli anni ’70), l’operazione non ha poi tutta questa importanza. Bonnet ha espresso le sue opinioni nel corso di una recente intervista a chi gli ha chiesto se avesse assistito a uno dei concerti fatti dalle nuova formazione nel corso dell’estate.

No. Ad essere onesti, non mi interessa molto. Sembra che dica qualcosa di stupido e terribie, ma non sono interessato a quello che sta facendo Ritchie. Se lui volesse rimettere insieme i Rainbow, o qualcosa di simile ai Rainbow, dovrebbe invitare alcuni dei musicisti originali della line up dei Rainbow di cui facevo parte. Ci dovrebbe essere qualcuno come Don Airey e magari Roger Glover al basso per dare una sorta di somiglianza a quello che succedeva negli anni ’80. Questa per me somiglia a una session band, quindi non l’ho ascoltata, Ho pensato: “Sta scherzando?”. Non li ho ascoltati, non ho nessuna opinione su di loro, ed è davvero così. Ma sono sicuro che nemmeno lui sia interessato a quello che sto facendo io. Lui ha la sua carriera. Ha quella cosa con i Blackmore’s Night. E’ molto coinvolto, è come se fosse suo figlio. E’ quello che ha sempre voluto fare per davvero, da diversi anni.

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anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Marco Armellino

    Non conoscendo molto dei vari retroscena, ho sempre avuto l’impressione che Bonnet fosse un ottimo cantante che per un gioco del destino si é trovato a fare un genere non suo, costringendosi ad inutili virtuosismi (soprattutto con gli Alcatrazz) e così finendo per rovinare la sua bella voce. Sbaglio?

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