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Belphegor – Recensione: Goatreich-FleshCult

Periodo d’intensa attività per gli austriaci ultra-blasfemi Belphegor; infatti ci sono venuti a trovare più o meno un paio di mesi fa con il tour che ha fatto seguito a ‘Lucifer Incestus’, poi ci hanno voluto deliziare con la ristampa dei seminali ‘Last Supper’ e ‘Blutsabbath’ (tra l’altro anche in edizione super limitata con tanto di sacca militare contenente maschera anti-gas numerata a mano! Only for maniacs!) ed ora se ne saltano fuori con questo ‘Goatreich-Fleshcult’, loro ultima fatica. I prolungati tours con grossi calibri (Deicide, Marduk, Behemoth ecc.. ecc..) hanno sicuramente portato loro consiglio. Si può infatti notare un po’ per tutto il trascorrere dell’album una netta crescita tecnica e stilistica. Non preoccupatevi, tutto ciò a cui ci hanno abituato lo possiamo ritrovare tranquillamente anche in questo cd, ma vi sono state delle piacevoli innovazioni. Il suono pur sempre monolitico (anche un po’ debitore ai Marduk ultimamente), si è fatto più ‘groovy’ e le songs indubbiamente più dinamiche e varie rispetto al passato, introducendo melodie(non prendete mai alla lettera questo termine!)ed assoli, non proprio usuali per la band. I Belphegor non hanno snaturato il loro sound, non temete! Hanno semplicemente composto il capitolo più consapevole, eclettico, ma soprattutto violento della propria carriera. Non ci troviamo di fronte ad un album rivelazione, non bisogna neppure esagerare, ma si tratta comunque di un’opera d’indubbia apprezzabilità.

Per chi già conosceva la band, ma anche per tutti coloro che si dicono amanti del Black e del Brutal Death, questo disco rappresenta un acquisto vivamente consigliato. Veramente una buona release.

Complimenti Belphegor…continuate così!

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