Gli Atroci: Live Report della data di Milano

"Ora alzate la mano destra…. abbassate le 2 dita centrali (vedo già un sorriso sui vostri volti…) e scambiatevi un segno di pace coi vostri vicini augurandogli CREEEEPAAA!!!"

Questa è la frase simbolo della nottata milanese incendiata dallo spassoso concerto degli Atroci, la band demenziale più amata dai metallari!

Il gruppo emiliano si presenta di fronte ad una platea gremita alle 22,30 circa e apre la danze con ‘Fratelli nella fede’ (tratto dal secondo CD ‘L’armata del metallo’, 2004), che in un momento pre-elettorale sembrava proprio voler incitare gli astanti a votare per il fantomatico partito del “sole con le borchie”. La prima parte dello show già fa le sue vittime… ossia una serie innumerevole di persone che iniziano a piegarsi letteralmente in due dalle risate… soprattutto a causa dei costumi di scena, semplicemente esilaranti… e grazie anche alle ideazioni scenografiche quali le palette dell’immondizia utilizzate dal Boia Malefico (cori , coreografie e asce insanguinate) e da Nano Merlino (cori, coreografie e riti voo-doo) per accompagnare le farneticazioni del Profeta (voce e controllo delle masse).

Il concerto prosegue con ‘Curati La Gotta’ e ‘Il Muro’ (tratte invece dal primo CD ‘Gli Atroci’, 1999), che narra la triste storia di una persona che si schianta, appunto, contro un… muro!!

A questo punto il Profeta introduce l’hit degli hit degli hit, ossia ‘I guerrieri del metallo’ e scoppia il putiferio in sala; è incredibile notare quante persone conoscessero il testo della canzone (chiaramente ispirato a vari brani dei Manowar); si arriva alla parte centrale lenta e tutti si inginocchiano ascoltando le direttive del Profeta. Il coro, veramente azzeccato viene eseguito nuovamente in coda al brano e certifica l’apice di un concerto divertentissimo.

Approfittando del momento “catartico” e quasi sacrale i nostri propongono un altro inno… e quindi… dopo “i guerrieri del metallo”… ecco che Ozzy in persona interviene dall’alto per consegnare ai nostri i ‘Dieci Metallamenti’. Anche questo pezzo dimostra di essere un classico del gruppo e coinvolge ben presto l’intera sala.

Lo show continua presentando vari brani dai due CD sino ad ora prodotti al pubblico e non mancano altri momenti di puro “cabaret” come la consegna, ad alcune ragazze delle prime file, di “buoni scopata cumulabili” da consumarsi con i componenti della band dopo il concerto. Nel frattempo dalla fede nel metallo si passa all’usura ed alle operazioni chirugiche con ‘Peppino L’usuraio’ (ed i suoi ritmi nu-metal) e ‘Pezzi di Panza’.

Ma anche i metallari più estremi possono divertirsi con gli Atroci, che eseguono anche il loro brano black metal, ossia ‘Voglio Vederti Morire’, che scatena un pogo scatenato nelle file sotto il palco, dimostrando, fra l’altro la solidità delle braccia del Lurido Cavernicolo (batteria e clave nodose). L’estrema violenza viene ancora abbondantemente distribuita con ‘La Zincatura’, che permette ancora una volta di ascoltare il growl utilizzato dal Profeta… che non è certo un gran cantate, ma sa davvero “manipolare le masse…”

Da sottolineare invece come la Bestia Assatanata (chitarra e seghe elettriche) e l’Orrendo Maniscalco (basso e fruste di cuoio) si facciano apprezzare per un’esecuzione precisa e più che buona. Le parti più sperimentali sono invece opera dell’estroso Professor Tetro (computers, tecnologia in genere, messaggi subliminali), che non manca di stupirci “suonando” improbabili minuscole trombe e sax di plastica rossa!!!!

Con ‘Volevo un taglio semplice’ abbiamo ancora una buona esposizione di forbicioni enormi che vengono come sempre portati in scena dal piccolo Nano Merlino e dall’alto Boia Malefico (di questo brano è presenta anche un video clip scaricabile dal sito della band).

Lo show, divertentissimo, si conclude con l’inno finale ‘I tuoi amici Atroci’, che pone il sigillo ad un altro appuntamento milanese riuscitissimo che sembra volere sempre più alla ribalta il combo di metallo demenziale!

leonardo.cammi

view all posts

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi