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Glenn Hughes – Recensione: From Now On…

“From Now On” è sicuramente uno degli album più diretti e “commerciali” (le virgolette sono d’obbligo per un artista del suo calibro) realizzati da Glenn Hughes. Secondo lavoro solista dopo la battaglia – vinta – contro la dipendenza dal crack e dalla cocaina, segna dopo l’emotività di “Blues” l’altra faccia del nuovo corso e della nuova vita di uno degli artisti più longevi e maggiormente rappresentativi del Rock (e pure la “R”, in questo caso, è un obbligo). La direzione musicale, tra hard rock melodico e AOR, trova conferma e supporto nella scelta di ben tre ex membri degli Europe che accompagnano Hughes nella registrazione (in Svezia) dell’album: la sezione ritmica formata da John Levén e Ian Haugland ma pure il tastierista Mic Michaeli.

La scatenata “Pickin’ Up The Pieces” apre le danze ed è scritta assieme a Bruce Gowdy (Unruly Child), come pure la fluttuante “Walking’ On The Water”: hard rock melodico bilanciato tra momenti di purezza cristallina e sfuriate in cui la voce di Hughes graffia assieme alle sei corde di Thomas Larsson e Eric Bojfeldt. Indimenticabili l’ariosa “Lay My Body Down” e la magnetica “The Only One”, che sembra riprendere il discorso aperto dallo splendido “Hughes/Thrall”. Non è un caso, dato che due pezzi – “You Were Always There” e la deliziosa “Devil in You” – erano state scritte proprio pensando ad un secondo lavoro da realizzare assieme al grande chitarrista americano. La splendida ballad AOR “Why Don’t You Stay” è benedetta da un’interpretazione da pelle d’oca di Hughes e rimane tra i migliori esempi nel genere. La suggestiva ed atmosferica “Into The Void”, firmata assieme a Mic Michaeli ed Eric Bojfeldt, sembra echeggiare il progetto Phenomena dell’amico Mel Galley, che assieme a Hughes firma “Homeland” prima della scioltezza con cui, nella title track, viene chiuso il cerchio come solo i grandi sanno fare.

Finita? Non proprio, vista la più che significativa rilettura di “Burn”, a ricordare che “The Voice Of Rock” era tornato. Ed avrebbe, negli anni successivi e ancora oggi, continuato a regalare emozioni.

 

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