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Glare Of The Sun – Recensione: Soil

Lifeforce Records licenzia “Soil”, opera prima dell’ensemble in parte austriaco e in parte tedesco dei Glare Of The Sun, band di recente formazione composta da membri ed ex membri di compagini dell’underground centroeuropeo, tra cui Zombie Inc., Collpse 7 e Ghouls Come Knockin’.

L’intento del gruppo, apprendiamo dalle note biografiche, è quello di creare una risposta originale partendo dal doom, arricchito poi da soluzioni shoegaze, post-rock, prog e tutto quanto sia musica. Affermazione un po’ altisonante, ma in effetti ciò che la band propone è annoverabile in quel calderone post- che può significare tutto o niente e che noi semplicemente vediamo come una naturale prosecuzione del metal in vesti d’avanguardia e ricercate.

Prodotto da un certo Dan Swanö, “Soil” possiede dei suoni perfetti e fa la sua bella figura in un mercato che vuole essere competitivo anche da questo punto di vista. Messo poi sul piatto della bilancia anche ciò che la band ha da offrirci, notiamo come il lavoro sia interessante, sebbene ancora un po’ acerbo.

I Glare Of The Sun inanellano otto tracce di doom metal atmosferico arricchito da soluzioni tangenziali come gli arrangimenti sinfonici, piccole parti di elettronica, basi ambient e via dicendo, in un contesto che alterna, in ogni singolo brano, passaggi plumbei e dall’incedere greve ad altri decisamente più ariosi ed orecchiabili.

Le idee ci sono e sono buone, peccato però che in una visione d’insieme i brani tendano ad assomigliarsi, non fosse per l’inserimento di un paio di pezzi strumentali che movimentano il tutto (“Awoken” e “Extinction”). Ogni brano parte in genere con una parte acustica o comunque con una melodia intrigante, per poi incupirsi e rallentare in un granitico doom dai tratti dronici dove domina un mood plumbeo e la voce, già normalmente grave, diventa un growl piuttosto secco.

Ciò non toglie come l’ascolto di “One Step Nothing” e “Degeneration” dia una certa soddisfazione, nell’ascolto di dette, cullanti melodie e la prevalenza del suonato sul cantato manifesti la volontà di concentrarsi il più possibile su di un sound ricco di sfaccettature. Nel complesso “Soil” è un disco con luci ed ombre, ma siamo certi che i Glare Of The Sun dispongano di tutte le idee e le capacità per fare un lungo salto in avanti.

 

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