Paul Gilbert – Recensione: Get Out Of My Yard

Non lasciatevi ingannare dalla foto di copertina, che ritrae un Paul Gilbert particolarmente scarmigliato e dall’aria vagamente arrabbiata col mondo. Mentre i Racer X sono per il momento a riposo, il chitarrista americano è tornato a farsi sentire con un disco che mostra ancora una volta non solo la sua abilità, ma anche, e soprattutto, la vena di follia che lo pervade. Basta guardare il booklet, disseminato di disegnini e spiegazioni più o meno sensate sui vari brani, per rendersene conto.

‘Get Out Of My Yard’ è un disco molto più vario del precedente ‘Burning Organ’, nel quale Paul Gilbert si è veramente sbizzarrito, andando ad esplorare territori per lui nuovi, con risultati più che soddisfacenti. Per la prima volta, ad esempio, compare in uno dei suoi album il rifacimento di un brano di musica classica, cioè il finale della sinfonia numero 88 di Joseph Haydn, interamente riprodotto solo usando la chitarra. Altri esperimenti sonori hanno invece permesso la realizzazione di ‘Twelve Twelve’ (dove si usa un basso a 12 corde) e di ‘Three E’s For Edward’, un omaggio evidente a Van Halen, dove è stata usata una chitarra acustica con 3 corde in mi. Non mancano naturalmente brani nello stile più abituale di Paul Gilbert, come ‘Hurry Up’ e ‘Stright Through The Telephone Pole’, vale a dire pezzi veloci, con influenze che attingono dal rock e dal funky, caratterizzati da cambi di tempo e da una chitarra che suona quasi sempre pulita, supportata da una sezione ritmica particolarmente efficace. Fa eccezione ‘The Echo Song’, che è appunto una dimostrazione di cosa si può arrivare a fare usando un singolo effetto per chitarra, mentre ‘Marine Layer’ è un brano lento, romantico, in cui ha una parte importante il pianoforte. Insomma, i palati fini non potranno lamentarsi della grande varietà di proposte contenute in questo disco, e se proprio si dovesse avere qualcosa da ridire, ci sono sempre le figure per non annoiarsi.

Voto recensore
7
Etichetta: Mascot Records / Edel

Anno: 2006

Tracklist:

01 Get Out Of My yard
02. Hurry Up
03. The Curse Of Castle Dragon
04. Radiator
05. Straight Through The Telephone Pole
06. Marine Layer
07. Twelve Twelve
08. Rusty Old Boat
09. The echo Song
10. Full Tank
11. My Teeth Are A Drumset
12. Haydn Symphony no.88 Finale
13. Three E’s For Edward
14. You Kids


anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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