Geoff Tate: “Ho scelto di lavorare con persone in grado di esprimersi in maniera costruttiva”

Lancia una nuova stilettata ai suoi ex compagni Geoff Tate, parlando dei criteri con i quali ha scelto i nuovi compagni di avventura oggi chiamata Operation: Mindcrime.

Ho voluto lavorare con persone in possesso di una mente aperta, ed in grado di esprimersi in maniera creativa piuttosto che in maniera distruttiva. Persone davvero appassionate di musica, in grado di vedere il grande disegno che sto cercando di comporre e di aggiungersi alla “conversazione”.

Come se non bastasse Tate è ritornato sulla sua esperienza con i Queensryche, a sua detta tenuta insieme solo dai dollari e per certi versi “immobile” rispetto all’attuale avventura che ha partorito il recente “The Key”.

Ho speso buona poarte della mia vita creativa, della mia vita professionale a nome Queensryche. Ora non devo più farlo. L’avventura dei Queensryche è partita quando noi tutti eravamo giovani e siamo rimasti bloccati insieme per via questioni economiche. Per colpa del successo devi restare in una determinata posizione, lavorare con quello che hai invece che spingere per motivare le persone o per farle partecipare. Avere un progetto non farlo. Ora però posso lavorare con persone che sono in grado di farlo. Lo trovo emozionante e mi piace.

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Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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