Genere: Punk Hardcore

Unkind – Recensione: Pelon Juuret

Secondo album su Relapse per i finnici Unkind, agguerrito combo crust/d-beat con un pizzico di post-rock nelle vene. Disco breve e intenso, “Pelon Juuret” è un buon concentrato di rabbia e passione, riassunte in una manciata di brani immediati e diretti, che si basano su un muro di...

Hebosagil – Recensione: Lähtö

I finora misconosciuti Hebosagil, combo finnico dell’interessante roster Ektro Records, si affacciano sul panorama internazionale con “Lähtö”, loro nuova fatica discografica che unisce un’urgenza espressiva di derivazioni hardcore punk (si percepiscono chiari echi di Unsane, Pro-Pain) al potente impatto frontale tipico del thrash metal (dagli Slayer ai Biohazard)....

Greedy Mistress – Recensione: It Was Fine

Attivi sin dall’autunno del 2006, i brianzoli Greedy Mistress suonano un vigoroso concentrato di HC-punk e metal, che riesce a sostenere contemporaneamente due approcci spesso antitetici, basati su violenza ritmica e immediate melodie, attraverso un dinamismo e una convinzione di base che sono sinonimo di capacità ed esperienza....

Kvelertak – Recensione: Meir

Secondo album per i norvegesi Kvelertak, freschi di un prestigioso deal che unisce Sony Music (in Scandinavia) e Roadrunner Records (nel resto del mondo), ennesima dimostrazione dell’enorme hype generatosi attorno alla band. Alla luce del debutto omonimo del 2010 (vincitore del disco d’oro e di due Spellemann Award)...

Okkultokrati – Recensione: Snakereigns

Blackened hardcore-punk, gli osloensi Okkultokrati descrivono così il proprio rutilante sound, figlio illegittimo di Motörhead , Darkthrone e primissimi Voivod, tanto per chiamare al banco dei testimoni qualche nome illustre. “Snakereigns”, loro secondo full-length via Fysisk Format, dopo il buon “No Light For Mass” (2010), è infatti un coacervo...

Blood Command – Recensione: Funeral Beach

I norvegesi Blood Command, appartenenti al roster Fysisk Format, suonano un’incendiaria miscela di punk, hardcore e metal, puntando molto sulla voce al vetriolo della loro bella front-girl Silje, elemento che li differenzia indubbiamente dalla maggioranza delle altre band di genere. “Funeral Beach”, loro secondo album sulla lunga distanza,...