Genere: Progressive Rock

Anekdoten – Recensione: Gravity

Arriva anche in Italia l’ultimo lavoro degli Anekdoten, gruppo tra i protagonisti della fioritura della scena progressiva scandinava degli anni ’90. Dopo le derive cosmiche dei primi due album, e il viaggio rivolto tutto verso l’interno di ‘From Within’, la gravità riporta i quattro svedesi saldamente a terra....

Ancestry – Recensione: Discendenze

Gli Ancestry arrivano a questo debutto discografico dopo anni di attività underground che, attraverso alcune registrazioni demo, li ha portati da un inizio carriera più hard all’attuale sound, totalmente devoto al tradizionale prog rock italiano. La band ligure si inserisce nello stesso filone stilistico di band che hanno...

A.c.t. – Recensione: Last Epic

Giunti al terzo album, gli svedesi A.C.T. focalizzano la loro proposta nel marasma sinfonico e progressivo. Mischiano le carte e progettano una sorta di pensionato per storie e musiche. Un’entrata abbastanza spoglia ci conduce, su per la tromba delle scale, ai vari appartamenti quasi a voler sfogliare le...

Arena – Recensione: Contagion

Questa volta proprio non ci siamo. E’ difficile trattenere la delusione per la sconfortante pochezza di un lavoro come ‘Contagion’. Non capiamo infatti come sia possibile che una band della grandezza artistica degli Arena possa limitarsi ad un’opera di riciclo tanto evidente di strutture, melodie e idee. Da...

35007 – Recensione: Liquid

Luogo dell’incontro: Boston. Interno alla Ennet House, casa di recupero per tossicodipendenti. Interno alla Enfield Tennis Academy. Questi gli scenari in cui ci si muove all’interno del mastodonte ‘Infinite Jest’, romanzo di David Foster Wallace. La trama delle oltre mille pagine è il racconto della ricerca della pizza...

Ambeon – Recensione: Fate Of A Dreamer

Onirico e trascinante. Oscuro, introspettivo, diverso. Questo quello che salta in mente lasciandosi rapire da ‘Fate Of A Dreamer’, fatica ambient per Ambeon, nome dietro il quale si cela la mente di Arjen Lucassen coadiuvato dalle melodie evocative di Astrid Van Der Veer. Un giovanissimo talento vocale che...

Ark – Recensione: Burn The Sun

Impossibile bruciare il sole. Impossibile catalogare gli Ark, stesso concetto. Punto. Qualcuno tenterà invano di catalogarli come gruppo prog, ma sarà comunque riduttivo. Non c’è una nota fuori posto, i temi generatori di questo secondo album sono troppo differenti fra di loro per non costituire un amalgama interessante...

A.c.t. – Recensione: Imaginary Friends

Che siano proprio gli “amici immaginari” degli ACT a consentirgli di trovare ispirazione e di non fossilizzarsi su un unico piatto genere? Boh! Questi svedesi, comunque, propongono un’interessante e in prospettiva confortante miscela di metallo progressivo e di reminiscenze alla Queen. In questo, che probabilmente è un concept,...

35007 – Recensione: Sea of Tranquillity

Partiamo dal frangente negativo del dischetto in questione: il rapporto minuti/prezzo. Troppo alto sembra in effetti il prezzo in rapporto a tre soli pezzi, anche se lunghi, e ad una confezione scarnissima, a mo’ di promo, con solo il cartoncino. C’è da considerare però il fatto che molto...

Arena – Recensione: Immortal?

Fondati da Mick Pointer (drummer dei Marillion all’epoca del loro debutto) e dal prolifico tastierista/compositore Clive Nolan (Pendragon), gli Arena hanno pubblicato nel volgere di pochi anni ben quattro studio album, tutti di buon livello! ‘Immortal?’ conferma in pieno l’Arena-style, con qualche leggera influenza ‘elettronica’ nel sound delle...