Genere: Progressive Metal

Zero Hour – Recensione: Agenda 21

“Agenda 21” segna il ritorno di una band della quale si erano perse un po’ le tracce: fondata nei dintorni di San Francisco negli anni novanta, la formazione dei fratelli Jasun (chitarra) e Troy (basso) Tipton aveva successivamente pubblicato ben sei album tra il 1998 ed il 2008....

Ibaraki – Recensione: Rashomon

Matt Heafy è sinonimo di garanzia. Forse lo dico perché sono di parte e apprezzo molto i Trivium, ma di solito tutto ciò che esce dalla mente di questo talentuoso frontman è sempre di altissimo livello. I Trivium sono stati molto prolifici negli ultimi anni con l’uscita di...

Lalu – Recensione: Paint The Sky

Il tastierista francese Vivien Lalu, oltre ad essere figlio d’arte, è da qualche anno uno dei musicisti più interessanti dell’underground progressive metal europeo e arriva al fatidico traguardo del terzo album cambiando per la terza volta etichetta discografica, approdando dopo Lion Music e Sensory al vanto nazionale Frontiers...

Eldritch – Recensione: EΩS

Salutiamo con colpevole ritardo ma rinnovato piacere il ritorno discografico degli Eldritch, band storica del panorama metal italiano più evoluto per la quale Metallus ha sempre avuto un “debole” e molti di noi seguono dai mitici esordi dei primi anni ’90. Subito dalla intro “Dead Blossom” si segnala...

Yngwie Malmsteen – Recensione: Parabellum

Dopo due anni dall’uscita di “Blue Lightning” il 23 luglio 2021 verrà pubblicato “Parabellum”, il nuovo album solista del celebre chitarrista Yngwie Malmsteen. L’album presenterà 6 brani strumentali e 4 brani arricchiti dalla voce di Yngwie. Le due tipologie differenti di composizione vengono alternate nella tracklist per rendere...