Genere: Prog Metal

Awake – Recensione: Forever More

Quando quattro anni fa avevamo sentito parlare per la prima volta degli Awake (che prima ancora si chiamavano Humanity), la definizione che gli era stata affibbiata era quella dell’equivalente britannico degli Evergrey. Non a caso, il predecessore di “Forever More”, cioè “Illumination”, aveva un taglio molto più scandinavo...

Voyager – Recensione: The Meaning Of I

Non può essere sempre un capolavoro. I Voyager, dopo l’ottimo “I Am The Revolution” tornano alla ribalta con il quarto disco della loro carriera. “The Meaning Of I” conferma l’originalità della proposta della band australiana, che miscela sapientemente un heavy metal melodico ad inserti sinfonici, pesanti influenze elettroniche...

Redemption – Recensione: This Mortal Coil

Tra la schiera di band che nel corso della propria discografia ha apportato poche modifiche al proprio sound salutiamo il ritorno dei Redemption ormai giunti alla quinta realizzazione fatta di un prog metal dagli accenti marcatamente power. Guadagna sicuramente in importanza l’utilizzo delle tastiere da parte dell’ormai integrato...

Ics Vortex – Recensione: Storm Seeker

Approdo al debutto solista per il bassista/cantante ICS Vortex, noto al pubblico del black metal per le sue collaborazioni con Borknagar, Arcturus e Dimmu Borgir, ovvero alcune delle più interessanti realtà fuoriuscite dal nero calderone scandinavo anni ’90. Il biondo crinito Simen Hestnæs propone con questo “Storm Seeker”...

Aura – Recensione: Deliverance

Avevamo lasciato i campani Aura alle prese con il loro album di debutto, un lavoro un po’ controverso, la cui colpa principale era quella di essere troppo ispirato da altre band (Dream Theater e Genesis in primo luogo), e di lasciare troppo poco spazio all’inventiva personale. Evidentemente quasi...

Leprous – Recensione: Bilateral

Eravamo rimasti piacevolmente “sconvolti” da “Tall Poppy Syndrome” seconda fatica dei Leprous datata 2009, tanto da andare a recuperare il già buon esordio “Æolia” ristampato recentemente in proprio dalla band; e la Inside Out deve averla pensata come noi per mettere sotto contratto questi strambi norvegesi e pubblicare...