Genere: Doom Metal

Atriarch – Recensione: Dead As Truth

A due anni di distanza da “An Unending Pathway”, gli Atriarch tornano sul mercato discografico con “Dead As Truth”, terza prova sulla lunga distanza. La band ha sviluppato un sound caratteristico che contempla elementi di musica estrema ed altri appartenenti al panorama death rock/post-punk, letto in un’ottica funerea,...

Demon Eye – Recensione: Prophecies And Lies

I doom rockers Demon Eye, four-piece del North Carolina, tornano sul mercato discografico con il terzo album in studio, “Prophecies And Lies”. In occasione del precedente “Tempora Infernalia”, il nostro portale sottolineò come la band fosse in possesso di un ottimo bagaglio esecutivo e in grado di comporre...

Gravetemple – Recensione: Impassable Fears

A dieci anni esatti da un primo studio album che pareva essere soltanto estemporaneo (“The Holy Down”, 2007), i Gravetemple tornano sul mercato discografico con “Impassable Fears”, che uscirà in questi giorni per Svart Records. Benchè sconosciuti ai più, i Gravetemple sono in realtà un’ampia costola dei Sunn...

Below – Recensione: Upon A Pale Horse

In occasione del debut album “Across The Dark River” (2014), il nostro portale definì gli svedesi Below come dei bravi continuatori, onesti e appassionati forieri di un doom metal dai tratti epici che tutto deve ad acts connazionali quali Candlemass, Sorcerer, Veni Domine e via dicendo. Un’impressione che...

Sabbath Assembly – Recensione: Rites Of Passage

Gli americani Sabbath Assembly, progetto del drummer Dave Nuss e della vocalist Jamie Myers, tornano sul mercato discografico con “Rites Of Passage”, quinta prova in studio. Il nuovo album conferma i mutamenti stilistici evidenziati dalla precedente release omonima, ovvero l’abbandono della dimensione folk/psychedelic rock a favore di un...

The Ruins Of Beverast – Recensione: Exuvia

Ritorna Alexander Von Meilenwald col suo progetto The Ruins Of Beverast e col nuovo “Exuvia”, pubblicato da Ván Records e anticipato l’anno scorso dall’EP “Takitum Tootem!”: sei pezzi che vanno dai sette ai quindici minuti abbondanti, in grado di ipnotizzare ed essere strumento di catarsi per ogni ascoltatore...