Genere: Doom Metal

Tannoiser – Recensione: Alamut

Una citazione, forse una profezia, prima si arrende ad un incedere da dinosauro, ed infine si inabissa in un limaccioso refrain doom. Così inizia “Alamut” (la fortezza iraniana degli Hashashin), l’EP dei bresciani Tannoiser, in attività sin dal 2015 ma solo ora debuttanti su disco. “Baba Vanga” è...

Fister – Recensione: No Spirit Within

Listenable Records licenzia “No Spirit Within”, nuovo album in studio dei Fister, power trio del Missouri che propone uno sludge/doom metal plumbeo, sporco e deliziosamente elettrificato. Se state pensando a possibili continuità con Iron Monkey, Crowbar, Mistress e Eyehategood avete visto giusto, i Fister sono indubbiamente figli di...

Messa – Recensione: Feast For Water

Con il debut album “Belfry” (2016), i veneti Messa avevano già messo in luce molte buone idee, sviluppate con rinnovata inventiva nel secondo capitolo “Feast For Water”. Il four-piece riunisce musicisti provenienti da panorami diversi e la cosa può avere dato una spinta a creare una simile combinazione...

Megatherium – Recensione: Superbeast

Band veronese formata nel 2011 da musicisti già con varie esperienze alle spalle, col nome preso dai giganteschi bradipi preistorici, dedita all’inizio nel tributare i loro gruppi preferiti in ambito stoner – psych doom, per poi passare a materiale proprio. La partecipazione a vari concerti e festival e...

Tribulation – Recensione: Down Below

I Tribulation sono una delle rare band su cui tutti oggi sembrano puntare. Dopo la svolta avvenuta con il precedente lavoro, “Down Below” ha visto crescere l’entusiasmo attorno al loro nome fin dalla presentazione delle prime tracce sui soliti canali promozionali. Mi permetto però di gettare acqua sul...

Rise Of Avernus – Recensione: Eigengrau

Dopo la buona accoglienza riservata al debut album “L’Appel Du Vide”, gli australiani Rise Of Avernus tornano sul mercato discografico con “Eigengrau”, seconda prova in studio in uscita per la nostrana Code666. Se l’esordio guardava molto a un doom metal funereo e dilatato nelle corde dei My Dying...