Genere: Atmospheric Black Metal

Mare Cognitum – Recensione: Solar Paroxysm

Nuovo viaggio nello spazio siderale per Mare Cognitum, progetto solista dello statunitense Jacob Buczarski di Portland (Oregon), attivo dal 2011 e abituato a lasciare sulla sua scia cosmica un capolavoro dopo l’altro. Siamo in quella branca del metal estremo che mi piacerebbe chiamare “New wave of post ambient...

Grima – Recensione: Rotten Garden

“Rotten Garden” è il quarto studio album per il duo fondato dai fratelli gemelli Maxim & Gleb Sysoev, in arte Morbius e Vilhelm, originari di Krasnoyarsk, cittadina della Siberia più profonda. Il progetto, fondato nel 2015, è espressione di un black metal atmosferico e al tempo stesso dinamico,...

Belenos – Recensione: Argoat

Album numero otto di Belenos, principale progetto solista di Loïc Cellier che, a differenza di Asyndess, ha avuto continuità nel tempo. Una chicca per gli amanti del black metal in chiavi minori con ritmiche veloci e catartiche, registrazioni dall’estetica indie lanciate da Burzum e le possenti ritmiche con blast-beat degli...

Finsterforst – Recensione: Zerfall

C’è chi si ferma all’immagine e chi va oltre. Più di una persona sarà stata probabilmente scoraggiata all’ascolto dei tedeschi Finsterforst (“foresta oscura” in tedesco), spesso raffigurati nelle foto promozionali con camici da minatori e sporchi di terra da capo a piedi (sì, l’abbiamo capito che ve la tirate...

Batushka – Recensione: Hospodi

Dio li fa… e poi li separa. Come una meteora venuta dallo spazio senza la coscienza di nessuno, i polacchi Batushka crearono un ciclone quando il loro debutto, “Litourgiya”, divenne uno degli album metal più acclamati degli anni 2010: i fan ne decantavano lo stile musicale, l’”aura maligna”...