Bad Religion – Recensione: Generator

Vero e proprio punto di incontro fra melodia, punk, rock e hardcore. ‘Generator’ viene pubblicato in un periodo antecedente quella che si può chiamare “la rinascita del punk” avvenuta qualche anno dopo con il fenomeno Green Day. Il disco è intriso di intensità strutturale, denuncia sociale e rock a tutto spiano. Emergono fra gli altri brani come ‘No Direction’, ‘Two Babies In The Dark’ e ‘Atomic Garden’ di chiara ispirazione “ambientalista”.

Etichetta: Epitaph Record

Anno: 1992

Tracklist:

01. Generator

02. Too Much to Ask

03. No Direction

04. Tomorrow

05. Two Babies in the Dark

06. Heaven Is Falling

07. Atomic Garden

08. The Answer

09. Fertile Cresent

10. Chimaera

11. Only Entertainment


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