Gary Moore: altre dichiarazioni

Di seguito riportiamo alcune delle numerose dichiarazioni che i musicisati rock stanno rilasciando per rendere omaggio a Gary Moore.

Biff Byford (Saxon): “Ho conosciuto Gary negli anni ’80 […]. Poi ci siamo persi un po’ di vista quando ha cominciato a suonare blues, ma nel suo periodo metal si ciamo conosciuti bene. Il suo modo di suonare la chitarra era incredibile”.

Doug Scarratt (Saxon): “Ero fan di Gary Moore fin da quando suonava nei Thin Lizzy. Un mio amico aveva un biglietto per un suo concerto da solista, e io fui lì lì per dire che non mi importava andarci, ma sono contento di esserci andato. Resta nella mia memoria come uno dei migliori concerti di chitarra che abbia mai visto. Era nel periodo in cui cominciava a suonare blues, ma lui continuava a suonare anche ‘Parisienne Walkaways’ e ‘The Loner’. Il suo modo di suonare era così emozionale, ti faceva scoppiare la testa”.


Mark Kendall (Great White)
: “Gary Moore era un musicista così emozionante. Io lo chiamo suonare dai pori della pelle, e lui faceva veramente questo”.

Joe Lynn Turner: “Aveva un talento incredibile, e non dimentichiamoci della sua voce, che era pura e onesta come il suo modo di suonare. Ho avuto la grande fortuna di conoscere Gary Moore durante il periodo con i Rainbow. Era una grande persona, molto con i piedi per terra […]. Ci mancherà moltissimo perchè era una mente originale che si distaccava dal resto”.

Eric Singer (KIss): “Devo dire che la cosa che mi ha sempre colpito di Gary è la sua assoluta passione ed intensità come chitarrista. Quest’uomo suonava ogni canzone e ogni nota come se fosse l’ultima volta che suonava. Inoltre, chiedeva e si aspettava la stessa cosa dalla sua band”.

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